Donne al fronte

A Torino una mostra con gli scatti delle fotoreporter di guerra più accreditate.
camille lepage

La fotoreporter Camille Lepage, uccisa nel 2014 in Africa.

La guerra vista dalle donne. Non dagli occhi di quelle che sono costrette a subirne gli orrori perché vivono nelle zone devastate dalle bombe, ma di quelle che hanno scelto di raccontarla, tramite immagini. Perché questo è, semplicemente, il loro lavoro. Che continuano a fare nonostante i rischi che comporta. Sono 70 gli scatti della mostra In prima linea. Donne fotoreporter di guerra, in programma fino al 13 novembre a Torino, nel Cortile medievale di Palazzo Madama. 70 immagini, a colori e in bianco e nero, scattate con macchine digitali oppure ancora con la pellicola, ‘portate a casa’ dalle 14 giovani fotoreporter più accreditate del momento, provenienti da Italia, Stati Uniti, Croazia, Belgio, Francia, Gran Bretagna, Spagna ed Egitto. Capaci di documentare con i loro scatti le bombe in Siria, le barriere tra Ucraina ed Europa, il contrabbando di armi in Africa. E, purtroppo, tanto altro. Tra le 14 reporter della mostra c’è anche la francese Camille Lepage, uccisa nel 2014 nella Repubblica Centrafricana in un’imboscata. Le altre sono Linda Dorigo, Virginie Nguyen Hoang, Jodi Hilton, Andreja Restek, Annabell Van den Berghe, Laurence Geai, Capucine Granier-Deferre, Diana Zeyneb Alhindawi, Matilde Gattoni, Shelly Kittleson, Maysun, Alison Baskerville e Monique Jaques.

CINQUE SCATTI A TESTA
Nella mostra, nata da un’idea di Andreja Restek, ogni fotografa presenta cinque scatti emblematici del proprio lavoro e della propria capacità di catturare l’orrore della guerra, fatta di morte, terrore e rassegnazione. Ma anche la speranza, soprattutto da parte dei più piccoli, che si sono ritrovati a nascere e crescere in aree del mondo devastate da conflitti. Ogni fotoreporter ha una sensibilità diversa. C’è chi ha scelto di raccontare la guerra mostrando attimi di vita quotidiana, in tutta la loro tenerezza, e chi invece mostra il lato più feroce dei conflitti. In ogni caso, zero ipocrisia e tanta professionalità: da apprezzare in questa mostra, un vero e proprio viaggio nella prospettiva che le donne hanno della guerra. E un modo per capire come, così tra gli tra uomini come fra le donne, ci siano grandi fotoreporter. Anche se nell’immaginario collettivo è ancora un lavoro appannaggio dei maschi. Non è certo un caso, infatti, che In prima linea. Donne fotoreporter di guerra sia promossa dall’associazione Gi.U.Li.A (Giornaliste Unite Libere Autonome), impegnata da sempre a difendere i diritti delle donne giornaliste. Una mostra che consigliamo di visitare, al pari di L’altro sguardo. Fotografie italiane 1965-2015, in programma a Milano. Intanto, scopriamo insieme alcune delle sue protagoniste.

Andreja Restek

Una foto scattata da Andreja Restek al confine tra Ungheria e Serbia.

ANDREJA RESTEK
Questa esposizione, che inevitabilmente sa di dolore e disperazione, ma che mostra il vero fotogiornalismo, è nata da un’idea di Andreja Restek, reporter croata che attorno ai 20 anni ha vissuto sulla propria pelle l’orrore della guerra nei Balcani, per poi scegliere di documentarla attraverso immagini. Nella sua carriera ha fotografato conflitti in Africa, ovviamente nella ex Jugoslavia, in Ucraina e in Crimea. Ma soprattutto in Siria, dove si reca regolarmente da quattro anni.

linda dorigo

Una foto scattata da Linda Dorigo in Kurdistan.

LINDA DORIGO
Classe 1983, Linda Dorigo è italiana ma ha un legame fortissimo con il Medio Oriente, che documenta dal 2009, occupandosi di guerra ma anche di religione, minoranze etniche, vita di tutti i giorni della gente del posto. Dal 2011 al 2014 ha vissuto a Beirut, capitale del Libano, per fotografare le minoranze cristiane del Paese. Le sue foto sono state pubblicate dai magazine più importanti del mondo. Attualmente si sta dedicando a un progetto riguardante il Kurdistan.

ucraina 2015 virginie

Una foto scattata nel 2015 da Virginie Nguyen Hoang in Ucraina.

VIRGINIE NGUYEN HOANG
Dopo aver completato gli studi universitari a Bruxelles, Virginie Nguyen Hoang ha iniziato a girare il mondo con la macchina fotografica, facendo della propria passione un lavoro. Per i suoi progetti, di solito a lungo termine, ha trascorso periodi in Siria, Vietnam, Ucraina ed Egitto, dove adesso abita, per la precisione al Cairo, collaborando con il giornale online indipendente Mada Masr.

maysun

Una foto scattata da Mysun in Egitto nel 2011.

MAYSUN
Ispano- Palestinese, la 36enne Maysun è una freelance che fin dal 2005 ha coperto conflitti in ogni angolo del globo: Balcani, Sud-est Asiatico, Nordafrica ma soprattutto Medio Oriente. Naturale, considerando le sue radici. Vincitrice di numerosi premi per le sue foto e i progetti a cui ha dato vita, attualmente vive in Kenya.

hilton grecia 2016

Una foto scattata nel 2016 da Jodi Hilton in Grecia.

JODI HILTON
La statunitense Jodi Hilton si occupa di migranti dal 2010. Negli ultimi sei anni ha lavorato tra la Turchia e i Balcani: le sue foto sono state pubblicate dai principali giornali d’America, tra cui New York Times, Washington Post e Wall Street Journal. Attualmente vive in Grecia, nella capitale Atene.

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Publicato in: Attualità, persone, Saper vivere Argomenti: , , , Data: 06-10-2016 12:41 PM


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