Polonia, l'aborto è (quasi) salvo

Lo 'sciopero nero' di lunedì ha convinto i conservatori a votare contro la proposta di legge che avrebbe vietato l'interruzione di gravidanza in qualsiasi occasione. Ma i limiti rimangono.

sciopero aborto poloniaScendere in piazza a volte può servire. Chiedetelo alle donne polacche, protagoniste del ‘lunedì nero’ di sciopero indetto per protestare contro l’inasprimento delle leggi anti-aborto, che miravano di fatto a proibirlo in qualsiasi caso. Due giorni dopo la manifestazione, che ha coinvolto tutto il Paese e non solo, la commissione parlamentare si è riunita per votare la proposta di legge. E l’ha respinta.

DIETROFRONT
Una prima vittoria per le donne. La mobilitazione di massa deve avere infatti particolarmente colpito Diritto e Giustizia, il partito ultraconservatore che, di fatto, ha fatto dietrofront dopo aver appoggiato la proposta di legge. Secondo la polizia, le partecipanti alla protesta in tutto il Paese sarebbero state circa 100 mila, ma probabilmente si tratta di stime al ribasso. Ewa Kopacz, ex premier di area liberale, ha attribuito alla paura di vedere le donne scendere per le strade il cambio di rotta.

LA PREMIER SI SMARCA
L’attuale premier Beata Szydlo, dal canto suo, aveva già tentato il giorno prima di mettere le distanze tra sé e la proposta di legge precisando che non era stata avanzata dal suo partito, ma su iniziativa popolare di alcuni gruppi pro-life: «Il governo non ha lavorato né lavorerà su una legge in vigore cambiando le attuali disposizioni in materia di aborto».

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , Data: 06-10-2016 12:36 PM


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