70 anni e Susan non li sente (sul serio)

di Matteo Innocenti
La cameriera con la pistola in Thelma & Louise. E la suora da Oscar in Dead Man Walking. Ma non solo: ripercorriamo la carriera della Sarandon. Che, come il vino, migliora con il tempo.

sarandonX (cifra a caso, preferibilmente dai 50 in su) anni e non sentirli’: quante volte abbiamo usato e sentito questa frase? Tante, forse troppe. Spesso a sproposito. Ecco, per Susan Sarandon calza invece a pennello: «70 anni e non sentirli». Perché, nata il 4 ottobre 1946 come Susan Abigail Tomalin, l’attrice sembra migliorare con il tempo, come il vino. E senza nessun intervento di chirurgia plastica, come rivendica con orgoglio da neotestimonial di L’Oreal e Marc Jacobs, oppure sui red carpet di tutto il mondo, dove sfoggia con orgoglio un décolleté da far invidia a colleghe più giovani e note per le loro forme generose.

sarandonUNA CARRIERA ESPLOSA TARDI
Nata a New York da una coppia cattolica (e per metà di sangue italiano: il nome della madre è Leonora Marie Criscione) che le ha imposto un’istruzione strettamente religiosa, Susan Sarandon è stata un’adolescente ribelle, che ha manifestato in piazza durante le manifestazioni contro la guerra in Vietnam e a favore dei diritti civili (cosa che fa ancora oggi, da attivista Lgbt). Pasionaria e antidiva per eccellenza, ha avuto però una vita sentimentale da star di Hollywood, legandosi a registi come l’italiano Franco Amurri, da cui ha avuto la figlia Eva, ad attori sempre più giovani di lei (come Sean Penn e soprattutto Tim Robbins), ma anche allo sceneggiatore Jonathan Bricklin, lasciato nel 2015 dopo cinque anni di fidanzamento. Quanto alla carriera, la Sarandon ha iniziato presto ma è esplosa tardi, visto che il ruolo che l’ha consacrata come star è stato quello in Thelma & Louise, arrivato a 45 anni dopo degli Anni ’80 non indimenticabili. Poco dopo, è però riuscita a vincere un Oscar come miglior attrice, arrivato dopo quattro nomination per lo stesso premio. Ripercorriamo la sua carriera attraverso cinque interpretazioni.

rocky horrorTHE ROCKY HORROR PICTURE SHOW
Susan Sarandon fa l’esordio al cinema nel 1970 ne La guerra del cittadino Joe, direttamente nel ruolo di protagonista. L’anno successivo ottiene una piccola parte in La mortadella di Mario Monicelli (ancora l’Italia nel destino). Ma è con il cult-movie britannico The Rocky Horror Picture Show, tratto dallo spettacolo teatrale di Richard O’Brien, che riesce a farsi notare. Lo fa recitando nel ruolo di Janet, la tipica ragazza perbene statunitense che, fidanzata con Brad, si ritrova a che fare con lo scienziato pazzo, travestito e pansessuale Frank-N-Furter.

petite-1978-06-gPRETTY BABY
Nel 1978 Louis Malle (con cui ha avrà una relazione) la dirige in Pretty Baby, primo serio tentativo di farla diventare una sex symbol. Nonostante il fisico e il fascino indiscutibile, questo non accadrà mai. Per fortuna, probabilmente. In questa pellicola la Sarandon è Hattie, prostituta del quartiere a luci rosse di New Orleans che vive in un bordello con la figlia dodicenne Violet, interpretata da una giovanissima Brooke Shields. Il film non è una pietra miliare della storia del cinema, ma all’epoca suscita scandalo per la tematica e le numerose scene di nudo.

eastwickLE STREGHE DI EASTWICK
La prima nomination agli Oscar per Susan Sarandon arriva nel 1982 per il ruolo di Sally, commessa che aspira a diventare croupier, in Atlantic City, USA. Ma è un fuoco di paglia, perché gli Anni ’80, durante cui l’attrice vive tra New York e Roma, proseguono senza grandi sussulti. Nel 1987 recita però con Cher, Michelle Pfeiffer e Jack Nicholson in Le streghe di Eastwick, diretto da George Miller e basato sull’omonimo romanzo di John Updike.

thelma louiseTHELMA & LOUISE
Susan Sarandon diventa una star assoluta nel 1991 con l’instant classic Thelma & Louise, al fianco di Geena Davis. Una storia di amicizia che finisce molto male o molto bene, dipende dai punti di vista. Lei è Louise, la cameriera del fast food con la pistola nella borsetta e il ruolo, così come per Geena Davis alias Thelma, le vale la seconda nomination all’Oscar. Ma vince Jodie Foster, forse per non fare un torto a nessuna delle due.

DEAD MAN WALKINGDEAD MAN WALKING
L’attrice manca di nuovo l’appuntamento con la statuetta nel 1993 con L’olio di Lorenzo e nel 1995 per Il cliente. L’Oscar non le sfugge però l’anno successivo, quando se lo aggiudica per l’interpretazione di suor Helen Prejean in Dead Man Walking, dove a dirigerla è il compagno Tim Robbins e a recitare accanto a lei c’è Sean Penn, con cui aveva avuto una turbolenta e chiacchierata relazione negli Anni ’80. Una coppia che, insomma, ha funzionato meglio sul set che dal vivo.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: Data: 04-10-2016 11:43 AM


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