«Così insegno alle escort a difendersi»

La 52enne Elena Waldman, di New York, offre corsi di autodifesa alle prostitute (e non solo). Un modo differente e pragmatico per promuovere la liberazione femminile.

elena waldmanNon è facile la vita da prostituta. Anche perché, tra le altre cose, non sai mai se il prossimo cliente sarà uno come tanti o uno squilibrato violento che ha l’unico scopo di farti del male. Su 100 mila prostitute, ogni anno, negli Usa ne vengono uccise 204. Un tasso altissimo. Per questo Elena Waldman, 52enne e cintura nera di karate, ha deciso di offrire dei corsi di autodifesa alle lavoratrici del sesso.

VALE TUTTO
Il suo dojo, la palestra in cui si allena, si trova nel Queens, a New York. Le sue lezioni sono rivolte anche a senzatetto, vittime di abusi domestici, tossicodipendenti. Ma le prostitute costituiscono la maggioranza dei suoi assistiti. Per assistere alle lezioni di Elena non c’è bisogno di un kimono: meglio l’abbigliamento comune, perché è quello che si avrà indosso durante un’ipotetica aggressione. Stivaletti e tacchi a spillo inclusi. In uno scontro di strada vale tutto, anche le unghie infilzate negli occhi, ha spiegato Elena al Daily Beast: l’importante è uscirne vivi e, possibilmente, interi.

AUTODIFESA E LIBERAZIONE FEMMINILE
Elena Waldman si occupa da sempre della violenza sulle donne, fin dagli Anni ’80, quando lavorava in un consultorio dove dava assistenza alle vittime di stupro. L’autodifesa, per lei, è un mezzo di liberazione femminile, «un’affermazione dei diritti umani». Anche perché Waldman non condanna la prostituzione a priori, anzi: «Dire che tutta la prostituzione è sfruttamento è come dire che ogni penetrazione è uno stupro».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità Argomenti: , Data: 03-10-2016 07:51 PM


Lascia un Commento

*