«Fatemi imitare Mina»

di Paola Medori
Tre volte mamma, attrice e trasformista a Tale e Quale Show. A tu per tu con Vittoria Belvedere: «Sono sempre stata vista come una algida, che si dà delle arie. È una scommessa da vincere».

vb«Sono sempre stata vista come una donna algida che si dà delle arie. Tale e Quale Show era un’altra scommessa da vincere. Una sfida. Mi sono rimessa in gioco trasformandomi, a volte imbruttendomi o diventando più bella».
Sono parole di Vittoria Belvedere, attrice classe 1972, ex modella, madre impegnata di tre ragazzi, oggi anche concorrente del programma condotto da Carlo Conti tutti i venerdì in prima serata su Rai Uno. Altro che ‘Mission Impossibile’: l’affascinate Vittoria, dalla grazia innata, sorprende con la sua voce, allenata grazie a due importanti musical (My Fair Lady e Tutti insieme appassionatamente) che l’hanno vista protagonista nelle ultimi stagioni teatrali italiane.

DOMANDA: Prima Patty Pravo, poi Fiorella Mannoia, quindi Grace Jones. Quale personaggio le piacerebbe imitare prima della fine del programma?
RISPOSTA: Sono stata fortunata con Patty Pravo, così femminile e sensuale. Per me è un’icona assoluta della musica italiana. Una trasformista come Madonna. Non mi dispiacerebbe fare Mina, ma peccherei di presunzione nel dirlo. Lei è un pezzo di storia. Un mito.
D: Con quale degli altri concorrenti ha legato di più?
R: Più o meno con tutti. Carlo Conti ha detto che «siamo il miglior gruppo», poi ridendo ha confermato di dirlo tutti gli anni. Mi sto affezionando a Deborah Iurato e Bianca Atzei perché condividiamo lo stesso camerino e lunghe ore di trucco. Alla fine ci raccontiamo tutto. Ridiamo, scherziamo e già siamo amiche.
D: E tra i maschi?
R: Con Sergio Assisi, con cui ho fatto un film e che conosco da una vita, ma anche con Solenghi. Insieme abbiamo girato uno spot pubblicitario sul caffè. Io ero Gilda e lui San Pietro. È bello rivedere nella vita quotidiana colleghi con cui hai lavorato.
D: Nel 2003 ha duetto con Gaetano Curreri, leader degli Stadio, nel brano Mi manchi e poi sono arrivati i musical e oggi Tale e Quale: sogna una nuova carriera nella musica?
R: No, non mi vedrete mai in concerto. È solo una reazione a catena. Ho preso una strada e, sulla stessa scia, sono arrivati dei lavori. Anche il musical è nato come una sfida. Non sapevo cantare e ammetto di non saperlo fare tutt’oggi. Mi succede di concentrarmi tanto sul non stonare, così perdo la mia vera attitudine: dar vita al personaggio e interpretarlo.
D: Modella, poi attrice, anche se dalla Brianza si era trasferita a Milano per studiare da stilista. Oggi non le piacerebbe disegnare una sua linea e creare vestiti?
R: No, sono quegli amori che nascono e finiscono con il passare del tempo. Ormai la mia strada è la recitazione. Ho intrapreso il percorso del teatro che mi sta dando tante soddisfazioni.
D: Cosa è per lei l’eleganza?
R: È qualcosa di innato, indipendente dall’abbigliamento, dalla scarpa o dal profumo che una donna indossa in quel momento. Ha che fare con qualcosa che si ha dentro. Anche se il più delle volte mi sento uno scaricatore di porto. Adoro e vesto Armani, perché sono contemporaneamente femminile e un po’ mascolina. L’abito lo trasformi e interpreti tu. Se mi mettessi un abito gitano credo che riuscirei comunque a renderlo elegante.
D: È mamma di tre ragazzi: Lorenzo, Emma e Niccolò. Sognava una famiglia come quella di Tutti insieme appassionatamente?
R: Per me numeroso era già il due. Mio marito ha insistito per il terzo, sotto ricatto, e il quarto addirittura sotto minaccia (ride, ndr). Gli ho risposto di farlo con un’altra e poi di portarlo a casa oppure ci potevamo lasciare. A quel punto mi ha detto: «Mi tengo te e i tre figli. Va bene così».
D: Sposata da 17 anni con lo stesso uomo. Un record per il mondo dello spettacolo.
R: Che fatica! Abbiamo alti e bassi, come in tutte le coppie. È sicuramente più facile quando ci sono problemi dire: ‘non ti sopporto più, lasciamoci!’ piuttosto che sedersi e riorganizzare la vita di coppia. Ci si può perdere. Non è facile stare dietro ai figli, al lavoro, a tutto.
D: Qual è il vostro segreto?
R: Ci ricaviamo momenti solo per noi, come dei viaggi o una cena fuori senza il suo cellulare, che squilla sempre per lavoro. In questo modo ristabiliamo l’ordine con grande fatica. Ma il vero trucco per far funzionare un matrimonio è ammettere i proprio sbagli e promettere di non farli più. Poi dipende sempre dall’intelligenza della persona che hai accanto.
D: Che tipo di mamma è?
R: Non sono apprensiva, in questo ci pensa già mio marito. Cerco di placare le situazioni di ansia e di essere amica dei miei figli, ma non troppo. Sono una madre comprensiva, ma allo stesso tempo ferma. Sono una che dice pochi no, ma quando lo dico non ci sono possibilità di repliche. Non cedo.
D: Cosa pensa del Fertility day e della campagna che ha creato molte polemiche?
R: È stata sbagliata tutta l’impostazione. Spesso le donne non fanno figli, non perché puntano alla carriera ma perché non hanno la possibilità economica. Bisognava improntare la campagna in modo diverso sull’appoggio e la tutela dello Stato.
D: Per esempio?
R: Dare degli aiuti concreti per portare avanti la gravidanza. Bisognerebbe mettere le future mamma nella condizione di avere la possibilità di continuare a lavorare o a studiare se sono molto giovani.
D: Da romana adottiva cosa pensa della nuova sindaca e dello stato di abbandono in cui versa la Capitale?
R: Tutti speravamo in un miglioramento. Ho paura che non sia nemmeno colpa della Raggi. Il problema è di una politica sbagliata negli anni passati. Nonostante i buoni propositi c’è talmente tanto marcio sotto che chiunque arrivi fatica a far risalire la china a Roma, ed è costretto a gettare la spugna prima ancora di partire.
D: Lei è una donna impegnatissima. Come si rilassa quando non lavora?
R: Ozio sul divano la domenica. Cerco di riposarmi e riprendere le energie per affrontare la settimana. Vado in trance, anche se poi non è sempre così. Domenica, per esempio, abbiamo portato il più piccolino di casa a pattinare.
D: Dopo Tale e Quale show quali sono i suoi prossimi progetti?
R: La mattina ho le prove a teatro per un nuovo spettacolo di prosa, insieme a un grande attore, Silvio Orlando, che poterà in scena il film che girò negli Anni ’90 La Scuola. Partiremo in tournée per l’Italia con tutta la compagnia da marzo 2017.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , Data: 30-09-2016 12:16 PM


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