Le sindache dicono no alle quote rosa

Virginia Raggi e Chiara Appendino parlano chiaro. Una le paragona a una riserva per panda, l'altra dice che bisognerebbe puntare più sul welfare.

raggi-appendinoNiente quote rosa per Raggi e Appendino. Le due sindache a 5 stelle, in due occasioni diverse e separate, hanno espresso una comunione di vedute sul tema donne e lavoro. La prima cittadina di Roma, sul palco del Women’s international networking, ha paragonato le quote rosa a una «riserva per panda». Secondo Raggi, la legge che regola le quote rosa non affronta davvero il problema della discriminazione nei confronti delle donne, ritenendo invece che dovrebbe essere affrontata prima sul piano sociale.

MENO QUOTE, PIÙ WELFARE
Concetti analoghi a quelli espressi da Chiara Appendino il 28 settembre nell’incontro Women, We Can. La sindaca di Torino è convinta che la vera parità possa raggiungersi non tanto assegnando dei posti di lavoro alle donne, quanto piuttosto approntando un sistema di welfare che sostenga le esponenti del sesso femminile per dare loro una possibilità concreta di scelta e di accettare ruoli e incarichi importanti.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , Data: 29-09-2016 07:31 PM


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