La casalinga che fa paura all'Isis

Si chiama Wahida Mohamed, ha 39 anni ed è già nonna. I combattenti del Califfato la temono: perché decapita i nemici, e poi ne cuoce le teste. Dopo aver bruciato i corpi.

wahidaLi decapita, ne cuoce le teste e ne brucia i corpi. Wahida Mohamed, 39 anni e irachena, ha deciso di combattere l’orrore con l’orrore. A farne le spese, i militanti dell’Isis contro cui la donna ha un conto aperto: le hanno ucciso il secondo marito, il padre e tre fratelli. Lei non si definisce né assassina, né guerrigliera o combattente, ma una semplice ‘casalinga’. Che, almeno stando alle sue parole, avrebbe già ucciso 18 uomini.

LEADER VENDICATIVA
Così spietata da attirare addirittura l’attenzione di al-Baghdadi, che evidentemente non può tollerare l’idea di una donna decisa a sterminare i suoi combattenti. Ben sei volte Wahida è sfuggita ai tentativi di ucciderla. Lei, per tutta risposta, ha condotto 50 uomini in un’offensiva che ha strappato la città di Shirqat al controllo del califfato. E non si fa scrupoli nel postare sulla propria pagina Facebook le foto delle sue vittime martoriate.

APPOGGIATA DALL’ESERCITO
La lotta all’Isis, in casa Mohamed, è ormai diventata una questione di sopravvivenza, dove le alternative sono vivere o morire. Le due figlie ventenni di Wahida sono addestrate al combattimento, ma hanno ancora combattutto perché impegnate nel crescere i loro figli. Da un decennio, ormai, Wahida resiste agli attacchi dell’Isis, che praticamente ogni anno cercano di ucciderla con attentati dinamitardi. Ai quali lei è sempre riuscita a scampare, nonostante ne porti le cicatrici sul corpo. L’esercito iracheno, comunque, punta su di lei: al punto che l’ha rifornita di armi e proiettili per continuare a condurre la sua battaglia.

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Publicato in: Attualità Argomenti: Data: 29-09-2016 07:00 PM


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