Tra i colori del foliage

di Stefania Romani
Ecco cinque mete autunnali in un itinerario fra i luoghi di casa nostra, tutti da fotografare.

Amate la tavolozza calda con cui l’autunno tinge a perdita d’occhio colline, scorci di montagna, distese naturali? Ecco un itinerario ideale fra i luoghi di casa nostra che meritano di essere fotografati mentre, grazie al foliage, si colorano di rosso e arancione, le tonalità che hanno reso celebre il New England. Da Nord a Sud, LetteraDonna ha scelto cinque destinazioni in cui lasciarsi guidare dai ritmi della terra.

siusiBOLZANO
Il viaggio parte dall’Alpe di Siusi (Bolzano), l’altopiano più esteso d’Europa, legato a doppio filo a leggende di spiriti e streghe. All’ombra delle Dolomiti, l’area montana conta splendidi boschi d’alta quota in cui fare töerggelen, l’antico rito dell’andar per castagne, spostandosi da un casolare all’altro, fra aromi e sapori dell’autunno. Il Sentiero dei Masi, poco più di tre ore di cammino, muove da Presule alla volta della chiesetta romanica di Santa Caterina, toccando filari, castagneti e macchie boschive, attraverso un angolo di Alto Adige che, oltre alle nuance della mezza stagione, offre scorci da cartolina.

VALLE D'AOSTA-Autunno a Torgnon (foto Enrico Romanzi)-4497VAL D’AOSTA
Il profumo di muschio, foglie e resine la fa da padrone anche in Val d’Aosta, dove in autunno si cammina su un cuscino di aghi e foglie cadute. Il circuito del foliage? La prima tappa è il centro medievale di Bard (Aosta), fra i Borghi più belli d’Italia, con il forte che svetta all’imbocco della valle. Il paese si può raggiungere sia a piedi che attraverso ascensori panoramici, con una vista che rimane strepitosa in tutte le stagioni. Anche Lilianes vanta delle tinte da non perdere: il primo centro che si incrocia risalendo la valle di Gressoney, attraversato da un maestoso ponte a quattro arcate, è circondato da una corona di boschi. E a fine ottobre festeggia la castagnata.

boscoEMILIA-ROMAGNA
A un quarto d’ora da Parma, i Boschi di Carrega regalano una tavolozza particolarmente ricca, grazie alle chiome di querce, faggi e castani, che rivestono i pendii di Sala Baganza, insediamento di origine longobarda. In quest’area, tutelata come Parco Regionale, amava passeggiare, con tanto di damigelle al seguito, la duchessa Maria Luigia, seconda moglie di Napoleone, che aveva fatto della città emiliana la sua corte. Grazie ai loro dolci declivi, i boschi sono la meta ideale per chi ama fotografare e passeggiare nel silenzio più assoluto.

petroiaUMBRIA
La campagna umbra, che incornicia i luoghi cari a San Francesco, in ottobre si tinge di mille sfumature: offrono impressioni senza uguali, legate al fascino della meditazione, le distese di lecci, querce, cerri attorno a Gubbio (Perugia), il centro legato all’episodio del Poverello che ammansisce il lupo. Ad Assisi, al di là delle basiliche, si dipana un bosco, tutelato dal Fai, dove il Santo si ritirava in preghiera. E in questa zona a ottobre si apre anche la stagione dei tartufi, nascosti ai piedi degli alberi che si estendono attorno al castello medievale di Petroia.

sardegnaSARDEGNA
Nel cuore della Sardegna il percorso del Cannonau, un vino rosso dal gusto intenso, si snoda per 125 chilometri fra il Nuorese e l’Ogliastra, con sentieri adatti per la bicicletta. Le tappe? La prima è Jerzu (Nuoro), un pugno di case in pietra su una collina coperta di filari. Poi è il turno di Oliena, il centro alle pendici del Monte Carrasi, con una vegetazione fitta e intricata, apprezzato per i ricami su seta, le cassapanche intagliate e il vino amato da D’Annunzio. La strada del vino tocca quindi Dorgali, la ‘porta’ sul Parco Nazionale del Golfo di Orosei e Gennargentu: una natura selvaggia, con specie costiere, ma anche piante di montagna, come aceri, querce e roverelle che assumono gli infiniti toni fra il giallo e il rosso.

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Publicato in: Attualità, Saper vivere Argomenti: , , , , Data: 02-10-2016 10:00 AM


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