40 volte Sheva

di Filomena Avino
Partito da Kiev, Andrij Shevchenko è stato tra gli attaccanti più forti del mondo. Di strada, dagli esordi a oggi, ne ha fatta tanta e in diversi ambiti. L'uomo dei sogni dei milanisti e di tante donne oggi compie 40 anni. Abbiamo così ripercorso alcune delle tappe più importanti della sua vita.

Andrij contro GigiAmore indimenticato delle notti magiche colorate di rossonero è sicuramente Andrij Mykolayovych Shevchenk. Un calciatore dimenticato, forse, solo da chi ha ‘sofferto’ a causa sua. Ne sanno qualcosa i tifosi juventini che, in quel di Manchester, il 28 maggio 2003 hanno versato lacrime amare dopo il rigore segnato da Sheva che consegnava la Champions al Milan. E anche se non si tratta di uno dei ricordi più recenti del popolo bianconero, sicuramente tutti gli amanti del calcio non possono pensare che con un sorriso a quello che è stato uno dei più grandi calciatori del nostro campionato. Nato il 29 settembre del 1976, l’ex attaccante del Milan ha ricevuto tantissime dediche di auguri sui social. Tanto da essere diventato tranding topic italiano con l’hashtag #Sheva40. Ma, l’ucraino Andrij Shevchenko è stato un vero e proprio esempio di sportività.

Andrij ShevchenkoDAL CAMPO ALLA PANCHINA
Lui che, nonostante il ‘tradimento’ con il Chelsea durato due anni, ancora oggi occupa un posto importante nei cuoi dei rossoneri. Nonostante fosse a Milano già dal 1999, probabilmente, la finale di Champions League del 2003 è il ricordo più bello e profondo che lega questo giocatore ai tanti tifosi rossoneri. La vita passata con la casacca del diavolo, quando ancora era il Milan di Silvio Berlusconi, gli ha regalato tutto quanto potesse desiderare un calciatore: campionati, Champions e Pallone d’oro nel 2004. Nel 2012, poi, l’addio al calcio, almeno a quello giocato. Infatti, l’ex usignolo di Kiev (uno dei tanti soprannomi ricevuti durante la sua carriera) dopo un primo rifiuto alla panchina della Nazionale ucraina, a febbraio 2016 è entrato a far parte dello staff del ct Mykhaylo Fomenko e, il luglio seguente, dopo Euro 2016, ha firmato un contratto come allenatore della squadra del suo Paese.

Shevchenko in politicaIL POLITICO MANCATO
Dopo l’addio al calcio ha cambiato mestiere. Infatti, nel 2012, si è lanciato in politica aderendo al movimento Ucraina – Avanti, ex Partito Social Democratico Ucraino. Cominciata con un insuccesso, la storia d’amore lampo tra Andrij e questo nuovo mondo, è durata molto poco. Nonostante fosse partito con le migliori intenzioni, l’ultimo zar di Milano (ennesimo soprannome), durante la sua breve permanenza in politica ha ricevuto la forte accusa di essersi ‘venduto’. Lì non ha avuto la stessa fortuna né ha guadagnato le stesse vittorie conquistate da calciatore.

Sheva e BerlusconiAL DI LÀ DELLA MAGLIA
Che tra i signori Shevchenko e Berlusconi ci fosse un feeling forte e speciale nessuno ne ha mai fatto mistero. Tantomeno i diretti interessati che, invece, hanno sempre confermato e consolidato il loro rapporto. Il patron del Milan, infatti, ha avuto in diverse occasioni personale un ruolo importante nella vita di Andrij: è stato padrino di battesimo del primo figlio Jordan e ha messo a disposizione i suoi medici di fiducia per il trapianto di cuore del papà.

Andrij, GiorgioMUSA DI RE GIORGIO
Prima amico, poi musa. Lo stilista Giorgio Armani ha dedicato al calciatore la linea di abbigliamento EA7. I due, inoltre, insieme hanno aperto due monomarca nella capitale ucraina e, proprio durante una festa organizzata dallo stilista Shevchenko ha conosciuto Kristen Pazik, la donna che è, poi, diventata sua moglie.

Sheva e PazikMARITO E PAPÀ
L’ex indimenticato campione del Milan è infatti felicemente sposato dal 2004 proprio con l’ex modella americana Kristen Pazik, dalla quale ha avuto quattro figli: Jornan, 12 anni, Christian 10, Oleksandr 4 e Rider Gabriel 2. Difficile leggere di loro gossip o pettegolezzi. A parte, forse, quello che risale al loro inizio e che voleva la Pazik come ex di Piersilvio Berlusconi.

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