«Il diritto all'aborto è diritto di uccidere»

In alcuni licei privati francesi è stata distribuita una brochure che racconta, con parole non troppo 'tenere', l'interruzione volontaria di gravidanza. Una 'propaganda' che ha suscitato numerose polemiche.

manuale contro abortoPaese che vai, ‘ciclone’ che trovi. Mentre in Italia inizia ad attenuarsi la polemica sulla campagna del Fertility Day che (in modi alquanto bruschi) ha cercato di convincere gli italiani a darsi una mossa per procreare, in Francia è scattata un’operazione altrettanto violenta per contrastare l’interruzione volontaria di gravidanza. In alcuni licei privati, infatti, è stato diffuso il Manuale di bioetica, editato dalla fondazione anti-aborto e anti-eutanasia Lejeune.

IL MANUALE
La ‘guida’, in effetti, non usa parole troppo delicate per raccontare la sua idea sulla questione. Su una delle pagine della brochure un bambino non ancora nato ‘parla’ con i suoi genitori: «Vi segnalo che vi sento. Quindi smettete di dire che non sto già vivendo». Più avanti si leggono frasi come «Abortire significa scegliere la morte per qualcun altro. Non abbiamo il diritto di uccidere. La legge che consente l’aborto fa apparire questa scelta accettabile. Eppure si commette un atto di morte». E ancora si spiega che un bambino nato da una violenza è innocente e che quindi non merita la «pena di morte».

LA SEGNALAZIONE
A segnalare il caso, sono stati due studenti dell’Académie de Montpellier che hanno inviato al disegnatore Nawak alcune immagini tratte dalla pubblicazione. L’artista ha condiviso le foto su Facebook affermando che è «desolante immaginare questo genere di propaganda distribuita a giovani liceali: il post è stato condiviso più di 6 mila volte, scatenando una forte polemica.

NON SOLO MONTPELLIER
«Il 27 settembre abbiamo trovato questo manuale a scuola. Volevo inviare una mail alla direzione, ma quando ho visto la piega che stava prendendo il caso su Internet, ho preferito aspettare», ha detto una studentessa contattata dall’Huffington Post. Il quotidiano online ha poi ricevuto la segnalazione della madre di uno studente di una scuola privata parigina: la donna ha segnalato che anche le sue due figlie maggiori hanno ricevuto la brochure. «Leggendo le terribili testimonianze riportate nel libricino una studentessa è svenuta», ha raccontato la donna. Quello di Montpellier non sarebbe quindi l’unico caso.

«NON ABBIAMO MAI AVUTO PROBLEMI»
La fondazione LeJeune, contattata dall’HuffPost, ha minimizzato. «Questo manuale è stato scritto da medici, avvocati, filosofi. Si espone in modo obiettivo la questione dell’aborto», ha dichiarato. E ha aggiunto: «Non abbiamo mai avuto problemi (l’uscita del manuale risale al 2006, ndr). Se si decide di far studiare i propri figli in una scuola cattolica, perché sorprendersi? È la posizione della Chiesa sul tema».

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , Data: 28-09-2016 07:17 PM


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