Tre genitori e una culla

Abrahim Hassan è il primo bambino al mondo nato grazie alla fecondazione in vitro con tre Dna. Il piccolo, sottoposto al trattamento per evitare l'insorgere di malattie ereditarie, è stato fatto nascere in Messico dal medico John Zhang.

nurseryAbrahim Hassan è un sano maschietto di cinque mesi di origini giordane. Ma questo piccino, nato in un ospedale del Messico, è anche il primo bambino venuto al mondo da tre genitori. Sì, avete capito bene. Ibrahim ha due mamme e un papà. Tutto grazie a una nuova tecnica che incorpora il Dna da tre persone differenti. La rivoluzionaria notizia è stata divulgata dal New Scientist. Il piccolo ha infatti il Dna della madre, quello del padre e un pezzo del codice genetico di una donatrice. La «fecondazione in vitro con tre genitori» è stata pensata per evitare la nascita di pargoli con gravi malattie ereditarie.

COME FUNZIONA
L’innovativa procedura permette infatti di sostituire gli eventuali mitocondri difettosi della cellula uovo della madre con quelli di una donatrice sana. Nel caso di Abrahim, il bambino avrebbe potuto ereditare la sindrome di Leigh di cui è affetta la mamma e che ha causato la morte dei primi due figli della coppia. Con questa tecnica, a cui i novelli genitori si sono sottoposti in Messico sotto la guida del team del medico John Zhang, il piccino è nato sano e senza apparenti problemi.

REGNO UNITO PER PRIMO
Zhang ha scelto il Messico perché nel Paese «non ci sono regole, mentre salvare vite è la cosa etica da fare». Al contrario la tecnica è per ora approvata legalmente solo nel Regno Unito. La Camera dei Comuni ha infatti aperto le porte alla fecondazione in vitro con tre genitori nel febbraio 2015. Ecco che la Gran Bretagna è stata l’apripista di questa procedura innovativa che promette di curare eventuali gravi patologie ereditarie. Del resto questo tipo di manipolazione genetica era stata sviluppata a Newcastle e utilizzava una versione della fecondazione in vitro studiata per combinare il Dna dei due genitori con i mitocondri sani di una donatrice. In questo modo il neonato avrebbe lo 0,1% del suo codice genetico ereditato dalla seconda mamma che ne garantirebbe la salute.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , Data: 28-09-2016 12:47 PM


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