Naturali e senza peli sulla lingua

di Enrico Matzeu
Benedetta Mazza e Raffaella Modugno raccontano il loro Pechino Express senza mandarle a dire alla coppia dei Coniugi: «Clizia è un'insicura, si è messa subito in competizione con noi».

Sono belle, smaglianti e con le forme giuste e giurano di non aver fatto neanche mezzo ritocchino. Sono Benedetta Mazza e Raffaella Modugno, che il pubblico di Rai Due ha ormai imparato a conoscere come le #Naturali, la coppia delle belle ma senza bisturi della quinta edizione di Pechino Express, in onda tutti i lunedì alle 21.10. Benedetta è la bionda, con un passato da professoressa nell’Eredità targata Carlo Conti e da conduttrice su Rai Yoyo, mentre la mora e mediterranea Raffaella è una modella professionista, protagonista di molte pubblicità di famose griffe, che però sogna «di dare una svolta alla sua carriera, dimostrando ciò che so fare», come ha detto a LetteraDonna. In comune hanno la partecipazione a Miss Italia, anche se per la Mazza «oggi non è più indispensabile per avere visibilità, perché è tutto molto più semplice rispetto al passato». Ora che sono tornate dal Sud America, si stanno togliendo un po’ di sassolini dalle scarpe e non le mandano certo a dire, soprattutto a Clizia Incorvaia, moglie di Francesco Sarcina.

La coppia delle #Naturali di Pechino Express: Raffaella Modugno e Benedetta Mazza.

La coppia delle #Naturali di Pechino Express: Raffaella Modugno e Benedetta Mazza.

DOMANDA: Com’è nata la vostra partecipazione a Pechino Express?
Raffaella: Ci è stata proposta dalla nostra agenzia, abbiamo fatto un provino e l’abbiamo superato. Quasi per caso.
D:Che esperienza è stata per voi?
Benedetta: Molto forte emotivamente, una crescita personale, con la consapevolezza che tutto ciò che si stava osservando sarebbe stato unico. Del resto non capita tutti i giorni di vivere un’avventura del genere.
Raffaella: Magnifica. Mi ha fatto conoscere terre incontaminate, vivere rapporti veri con le popolazioni del posto, che nonostante la povertà si sono mostrate sempre pronte a dare una mano.
D: Con chi siete andate più d’accordo?
Benedetta: Direi sicuramente con le coppie dei #Socialisti e degli #Emiliani.
Raffaella: In realtà credo di aver instaurato un buon rapporto con quasi tutti i partecipanti.
D: C’è qualcuno che rivedete dopo la trasmissione?
Benedetta: Sì, oltre alle coppie che citavo prima, anche con gli #Estranei e Cristina Bugatty continuo a frequentarmi.

D: Chi invece non si è comportato bene con voi?
Raffaella: Beh, gli #Spostati (ovvero Tina Cipollari e Simone di Matteo) e i #Coniugi (Francesco Sarcina e Clizia Incorvaia).
Benedetta: È un gioco e quindi quello che vedo e sento in trasmissione non lo prendo certo sul personale. Sicuramente nelle prime puntate ci siamo scontrati sopratutto con i #Coniugi e gli #Spostati.
D: E come mai?
Raffaella: Sin da subito abbiamo notato inimicizia da parte loro. Un astio scaturito non dalle dinamiche del gioco, che in una gara potrebbe essere ritenuto giusto, ma manifestato ancor prima che cominciasse il programma. Io e Benedetta abbiamo cercato di instaurare un sano rapporto con tutte le donne, anche con Clizia che al contrario, fin dal principio, si è mostrata distaccata e disinteressata a conoscerci. A mio parere atteggiamento poco intelligente, tipico di quelle donne insicure che si sentono attaccate dall’aspetto fisico di una bella ragazza, e per questo si mostrano restie alla conoscenza, sentendosi in competizione. Forse aveva notato gli sguardi del marito nei nostri confronti?
D: Addirittura?
Raffaella: Sì, ma in ogni caso che se la prendesse con lui e non con noi, che abbiamo sempre portato rispetto. Inoltre ci ha definite ‘socialmente inferiori’, giustificando così il suo disinteresse a creare un rapporto conviviale con noi. Lei, che si mostra davanti alle telecamere come una ragazza umile. Vorrei ricordare a Clizia, rispondendo alla sua affermazione poco carina, che la posizione sociale non rende migliore una persona rispetto ad un’altra, e soprattutto che non ci si dovrebbe sentire ‘socialmente elevati’ perché si sposa un personaggio famoso, in questo caso Sarcina.
D: Quindi c’era del vero e proprio astio. Cos’altro è successo?
R: Ci ha definite anche delle ‘ragazze senza stile’, sentendosi in dovere nel dirlo perché lei è una fashion blogger. Sinceramente però non l’ho mai sentita nominare da nessuna testata giornalistica di moda.

D: E con gli #Spostati cosa non ha funzionato?
Benedetta: Io sinceramente non ho mai capito il motivo dell’antipatia di Tina nei nostri confronti.
Raffaella: Lei è una persona totalmente diversa dal personaggio che mostra davanti alle telecamere. Mi ha definita ‘falsa e opportunista’, mi ha accusata di fare complotti, ma le dinamiche del gioco di Pechino Express non danno la possibilità di fare gruppo o creare strategie: eravamo dislocati in luoghi diversi e ci si incontrava solo al traguardo, quindi si parlava poco tra concorrenti. Io e Tina ci conoscevamo ancor prima che cominciasse il programma, abbiamo sempre avuto un buon rapporto, e il suo atteggiamento nei miei confronti durante le riprese mi ha spiazzata, non me lo aspettavo. Lei conosce il mio carattere, sa che sono una ragazza impulsiva, che risponde alle ingiustizie, e per questo credo che abbia assunto comportamenti provocatori. Ha fatto scoppiare una lite ad hoc per apparire, come d’altronde fa sempre nel programma Uomini e Donne.
D: Come sta reagendo quindi il pubblico secondo voi?
Rafaella: Il grande pubblico è composto da personalità diverse, di conseguenza diverse sono le reazioni. C’è chi ci adora, definendoci ‘simpatiche, tenaci e forti’, e chi ci odia, dicendo che siamo ‘noiose e arroganti’. I pareri positivi arrivano però più dal pubblico maschile che da quello femminile.
D: Quali tra i posti che avete visitato vi è rimasto più nel cuore?
Benedetta: Non c’è un luogo preciso, siamo rimaste molto impressionate dalla natura incontaminata di tutti i Paesi che abbiamo visitato.

D: Cosa sperate che succeda nelle vostre carriere dopo questa esperienza?
Benedetta: Il mio sogno è quello di lavorare nuovamente come conduttrice.
D: Sempre per la tivù dei ragazzi?
Benedetta: Ora mi piacerebbe fare qualcosa in prima serata o condurre un talk show, perché adoro chiacchierare,
ma vorrei anche sperimentare, quindi in realtà basta che un progetto sia stimolante e creativo.
D: E lei Raffaella?
Raffaella: Io ho sempre fatto la modella, ma crescendo sento il bisogno di maturare a livello professionale. Studiando e impegnandomi spero di poter riuscire a interagire con il pubblico, mostrando cosa c’è dietro la mia bella presenza.
D: Entrambe avete partecipato a Miss Italia. Pensate sia ancora un buon trampolino di lancio?
Benedetta: Penso che sia una favola per le ragazze che partecipano, è un programma storico dal quale sono partite la maggior parte delle donne che poi hanno conseguito una carriera nel mondo del cinema o della tivù, ma non credo sia ancora oggi l’unica occasione.
Raffaella: In realtà penso sia una buona vetrina in cui mostrarsi, ma poi bisogna essere capaci e tenaci per continuare, non basta vincere una fascia.

D: Voi siete state accoppiate come le #Naturali. Giurate di non aver mai fatto neanche un ritocchino?
Benedetta: Per una ragazza che lavora in tivù oggi è quasi impossibile non aver fatto nulla. Io, per esempio, ho portato l’apparecchio, mi curo e uso prodotti specifici, ma di certo non sono mai inciampata nella chirurgia estetica. Magari in un futuro mi capiterà, ma in giovane età penso sia meglio modificare in modo definitivo il proprio corpo solo se si percepisce il difetto in modo insopportabile.
Raffaella: Mai rifatto nulla. Tutta naturale! Questo non significa che in futuro non possa ricorrere a un ritocchino per le rughe.
D: E cosa pensate allora di chi lo fa?
Benedetta: Se è per sentirsi meglio nel proprio corpo sono d’accordo, l’importante (come in tutte le cose) è non esagerare.
Raffaella: Non sono per la chirurgia che trasforma i lineamenti naturali, ma per quella che corregge senza stravolgere. Laddove ci sia un difetto che crea pressioni psicologiche, non ci vedo nulla di male.
D: Perché sempre più persone lo fanno?
Benedetta: Oggi è facile ritoccarsi, sia per i tempi rapidi in cui viene fatto, sia per i costi sostenibili di alcuni interventi, ma anche perché è stato sdoganato il concetto, dal momento che viene imposto un modello di donna con caratteristiche quasi introvabili in natura. È sbagliato il messaggio. La gente non si preoccupa di come si sente dentro ma di come appare.
Raffaella: Molti personaggi dello spettacolo hanno l’ossessione della perfezione. Agli esordi della loro carriera si mostrano in un modo, e con il tempo cambiano. Chi guarda, il pubblico, li prende come esempio, come punto di riferimento, ricorrendo spesso al bisturi per assomigliare ai propri idoli.
D: E voi, quale ideale di bellezza volete rappresentare?
Benedetta: Io considero Grace Kelly un modello a cui ispirarsi. Più in generale amo quel tipo di bellezza che lascia un’emozione, perché deve essere come guardare un quadro, bisogna rimanerne incantati senza conoscerne il perché, senza fissarsi sul dettaglio, deve essere un’attrazione per cui non si può distogliere lo sguardo, essere spettatori di un insieme armonioso. Non è assolutamente simbolo di perfezione, perché ci sono donne perfette che non trasmettono niente.
Raffaella: Esattamente come ci hanno definite: naturali. Cercando di insegnare a chi è più insicuro ad amarsi come Dio ci ha creati.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , Data: 26-09-2016 02:23 PM


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