«Il bello di volare al contrario»

di Laura Frigerio
Parla sempre al plurale, perché Giò Sada è anche la sua band. Dopo nove mesi di gestazione è uscito il primo album del vincitore di X Factor 9: «Perché siamo artigiani e non commercianti».

gioò sadaParla molto spesso al plurale, Giò Sada. È nato e cresciuto nella dimensione della band, e musicalmente parlando non può che sentirsi parte di un tutto. Giovane artista barese, vincitore della nona edizione di X Factor, è tornato a far parlare di sé con la pubblicazione di Volando al contrario (Sony Music), il suo debut album uscito dopo ben nove mesi di gestazione. Un ritardo (rispetto alla media dei suoi predecessori) non dovuto a incidenti di percorso, ma a una scelta ben precisa di Giò e della sua squadra, che hanno voluto fare un lavoro artigianale come quelli di una volta.
«È quasi un anno che vivo di sola musica e non mi sembra ancora vero» confessa a LetteraDonna. «E mi piace l’idea di continuare con loro, i BariSmoothSquad».

copertina gio sada-bassaDOMANDA: Ci parli di questi mesi in studio di registrazione.
RISPOSTA: Io e la mia band veniamo da una scuola musicale di un certo tipo, quella degli indipendenti, dove c’è la gavetta e una certa attenzione alla qualità del lavoro. Tutto ciò a cui si dedica del tempo ha un valore e per noi questo album ne ha tanto, siamo artigiani e non commercianti, è come se facessimo crescere le piante nel nostro orto biologico con dei prodotti chimici. E comunque in questi mesi non siamo mai stati fermi, ma abbiamo suonato tantissimo in giro, tra l’altro portando a casa non poche soddisfazioni.
D: Ha incontrato degli ostacoli nella realizzazione dell’album?
R: Sono state più che altro delle difficoltà a livello di ansia personale, ma credo che sia normale. Diciamo che è stato necessario un po’ di tempo per abituarsi a questo nuovo mondo post X Factor, però ci stiamo godendo questa possibilità di dedicarci solo alla musica senza pensare ad un piano B. Certo, io avrei sempre il teatro, ma al momento non ho tempo per tornarci.
D: Dopo l’album, che progetti ha con la sua band?
R: Con loro sto portando avanti anche il progetto Nowhere Stage, dove vogliamo portare la musica in luoghi inusuali creando in questi colonne sonore su misura. La prima tappa è stata nelle Grotte di Castellana dove abbiamo registrato Come Away With Me di Norah Jones, cover che poi abbiamo inserito anche nell’album perché ci sembrava perfetta come invito per gli ascoltatori per entrare nel nostro mondo musicale.
D: Com’è questo mondo musicale, più rock o pop?
R: Non amo le etichette né i confini, preferisco la rivoluzione e la libertà. È per questo che nell’album ho cercato di non limitarmi e di farmi contaminare. Comunque non ho mai negato la mia attitudine punk-rock, che rappresenta non solo le mie origini ma anche il mio modo di vivere: non a caso il mezzo che preferisco per spostarmi è ancora il furgone!
D: Quale canzone dell’album la rappresenta di più e perché?
R: Sono legato a tutte, ma ciò che lascio ha un valore particolare perché è stata la prima canzone che ho registrato in vita mia a 19 anni, quando stavo in una band hardcore chiamata Waiting for Better Days. C’è poi anche Il rimpianto di te, il mio primo singolo, nel suo mood originario, ovvero acustico.
D: Che rapporto ha con le radio?
R: Se dovessi sentire un mio pezzo che passa per radio sarei solo felice e lo stesso vale se qualcuno avesse modo di farlo attraverso altri canali, come lo streaming.
D: La celebrità la spaventa o la infastidisce?
R: Nessuna delle due. L’unica cosa che mi importa è che la gente ascolti la nostra musica, è questo aspetto che voglio far prevalere e mi fa piacere che si sia creata una crew anche sui social, che ci segue con affetto (soprattutto dopo averci sentito dal vivo). Invece tutto ciò che riguarda l’apparenza e l’estetica per me non conta.
D: Ha visto la nuova edizione di X Factor?
R: Sì e sono entusiasta all’idea che quest’anno ci sia Manuel Agnelli, perché viene dal mio stesso mondo ed è lì per trovare dei musicisti veri, come aveva fatto anche Elio, che poi mi ha portato alla vittoria. Comunque devo dire che mi piacciono anche gli altri giudici: con Fedez ho sempre avuto un buon rapporto, mentre Arisa e Alvaro Soler li ho appena conosciuti e sono stati molto carini con me.
D: Come saranno i suoi prossimi mesi?
R: Felicemente impegnativi, perché oltre alla promozione di Volando al contrario dovremo pensare al tour che partirà a dicembre. Invece a ottobre volerò da solo negli Stati Uniti, dove terrò degli show unplugged a New York e Los Angeles. Per me un sogno che si avvera!

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 22-09-2016 04:09 PM


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