«Tiziana doveva stare più attenta»

Emilio Fede definisce i cyberbulli come figli dell'orrore, ma poi dice: «Queste ragazze sono assieme vittime e carnefici tante volte. L'80% delle volte alcune se la cercano».

emilio fede tiziana cantoneEmilio Fede contro i cyberbulli. Senza però risparmiare critiche a Tiziana Cantone. Si avverte una sottile vena contraddittoria nelle parole che l’ex direttore del Tg4 ha rilasciato ai microfoni di Radio Cusano Campus, commentando il suicidio della ragazza 31enne. «Io in 7 giorni ho ricevuto 38 mila messaggi di minacce di morte, bestemmie, insulti», racconta Fede parlando di sé. Salvo poi puntualizzare che Tiziana «doveva stare più attenta».

«SE LA CERCANO»
Per Fede i cyberbulli sono I figli dell’orrore, come recita il titolo del suo prossimo libro dedicato al fenomeno. «È inimmaginabile. Il fatto che una persona sia massacrata, umiliata, ossessionata moralmente e fisicamente è un delitto vero e proprio, è un tentato omicidio». E però, se questo discorso vale per lui, per Tiziana la questione è differente: «Doveva stare più attenta. Queste ragazze sono assieme vittime e carnefici tante volte. È logico che c’è chi se la va a cercare. L’80% delle volte alcune se la cercano». Sì, se la cercano. La stessa cosa che ha detto qualche concittadino parlando della ragazzina calabrese violentata fin dall’età di 13 anni.

«IL MANIACO VIENE SOLLECITATO»
Come riporta Dagospia, i conduttori di Radio Cusano Campus si sono dissociati dalle parole di Fede. Che ha cercato di aggiustare il tiro, salvo poi ritornare sulle sue posizioni nel giro di una frase: «Ovviamente la colpa è del maniaco, ma il maniaco viene sollecitato dalla situazione che ha attorno».

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Publicato in: Attualità Argomenti: , Data: 16-09-2016 07:24 PM


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