La nuova paladina della Brexit

di Matteo Mazzuca
Euroscettica dura e pura. Sostenuta da Nigel Farage. Pronta ad attaccare Theresa May. Chi è Diane James, la nuova guida di Ukip. Che però rischia di rimanere all'ombra dell'ex leader.

diane jamesC’è un prima e dopo Brexit nella politica inglese. Il referendum che ha sancito l’uscita del Regno Unito dall’Europa ha fatto cadere diverse teste. Quella di David Cameron, ovviamente, sostituito da Theresa May nelle vesti di premier. Ma anche quella di Nigel Farage, ex leader dell’Ukip che, pur essendo tra i promotori della Brexit, è rimasto fagocitato dal suo stesso successo. Spinto probabilmente dal dubbio di averla combinata grossa, si è dimesso dall’incarico di leader del partito il 4 luglio. Lasciando spazio a Diane James, che il 16 settembre è stata eletta nuova guida dell’Ukip.

ASPRA BATTAGLIA
James, 56enne con un passato da donna in carriera nel settore della sanità, è riuscita ad affermarsi in una competizione serrata che sembrava essere governata dal tutto contro tutti e che ha logorato la coesione dell’Ukip, portando anche a defezioni importanti come quella di Alexandra Philips, braccio destro di Farage passata in forza ai Tory. La vittoria di Diane James, comunque, non arriva inaspettata, ma è stata sicuramente favorita da alcune circostanze, anche fortuite: Steven Woolfe, che doveva essere il candidato favorito, è stato estromesso dalla corsa per non aver consegnato in tempo i documenti necessari. Lasciando quindi campo libero a Diane James, che è stata tacitamente appoggiata dallo stesso Farage.

nigel farage diane jamesBREXITER DURA E PURA
Non appena insediatasi, Diane James ha subito chiarito che non ha alcuna intenzione di fare dei passi indietro rispetto alla Brexit, né di accettare un’uscita dall’Unione Europea più leggera rispetto a quanto promesso agli elettori. L’Ukip, insomma, non abbandonerà i suoi toni euroscettici, ma se possibile li rinforzerà ulteriormente. La stampa inglese, comunque, riconosce a James un aplomb più compassato rispetto a quello di molti suoi compagni di partito, nonché le sue capacità da oratrice capace di guidare le attenzioni dei media.

L’OMBRA DI NIGEL
Questo però, come ricorda il Guardian, non le ha impedito di cadere in alcune gaffe: prima ha accusato gli immigrati rumeni, con la più classica delle generalizzazioni, di essere connessi ai «crimini associati ai rumeni». Poi, lodando Putin, la sua leadership e il suo nazionalismo. Diane ha comunque specificato di voler superare le campagne politiche basate sulla paura. Va notato che la leadership di Diane rischia di rimanere incompiuta, perché Farage siede ancora tra gli scranni del parlamento europeo e non ha nessuna intenzione di abbandonarli, almeno per il momento.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , Data: 16-09-2016 04:51 PM


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