Amal sta con le yazide

Avvocatessa esperta di diritti umani, la 'signora Clooney' rappresenta Nadia Murad, la ragazza che ha raccontato gli orrori dell'Isis all'Onu. E che sta per portare la sua testimonianza al tribunale dell'Aja.
Nadia Murad commossa durante il suo discorso all'Onu.

Nadia Murad commossa durante il suo discorso all’Onu.

Candidata al Nobel per la Pace per il suo attivismo, la 23enne yazida Nadia Murad a dicembre 2015 aveva raccontato la sua storia al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, commuovendo il mondo intero: nell’agosto del 2014 i miliziani dell’Isis l’avevano fatta prigioniera nel suo villaggio nel nord dell’Iraq e portata a Mosul. Lì era iniziato un incubo durato tre mesi, con violenze di ogni tipo, fino alla fuga e l’approdo, come rifugiata politica, in Germania. Un’esperienza terrificante la sua, simile a quelle che hanno vissuto e poi raccontato le yazide Sara, Reehan e Barfo, anche loro ridotte a schiave sessuali dai jihadisti.

amal e nadiaDA MILANO ALL’AJA
Adesso Nadia, dopo aver fatto tappa a Milano, ha deciso di portare la sua testimonianza di fronte alla Corte penale internazionale dell’Onu: a rappresentare lei e le altre donne ridotte a schiave sessuali dall’Isis c’è Amal Alamuddin, nota ai più come la ‘signora Clooney’, ma in realtà stimata avvocatessa esperta in diritti umani (ecco i casi che ha affrontato): «Come è possibile che i più gravi crimini contro l’umanità siano stati commessi sotto i nostri occhi, senza che gli autori siano perseguiti dal Tribunale dell’Aja? L’Isis sta mettendo in atto il genocidio degli yazidi», ha dichiarato Amal al New York Times.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 14-09-2016 05:37 PM


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