L'islamofobia si combatte così

In Francia sono sempre di più le donne musulmane aggredite verbalmente per la loro fede religiosa. Così un'illustratrice ha realizzato delle vignette che suggeriscono come aiutare chi è vittima di molestie.

1Con i tempi che corrono, tante donne rischiano di diventare vittime di episodi di islamofobia per il solo fatto di essere musulmane. Quando la violenza non diventa addirittura fisica, può ‘limitarsi’, si fa per dire, alle parole: Marie-Shirine Yener, giovane illustratrice francese ma di origini nordafricane, ha realizzato una guida che suggerisce alle persone che assistono a questi episodi il comportamento da adottare. Un piccolo vademecum diventato presto virale sul web: «Ho iniziato a pensare a questa guida per cercare una soluzione alla crescente insicurezza che colpisce la comunità musulmana in Francia. La gente si sentiva spaventata e le segnalazioni di molestie e aggressioni si moltiplicavano».

L'illustratrice Marie-Shirine Yener, in arte Maeril.

L’illustratrice Marie-Shirine Yener, in arte Maeril.

REAZIONI OPPOSTE
«Ho notato che quando si desidera trasmettere un messaggio, un’immagine vale più di mille parole. Ho subito qualcosa che non avevo mai sperimentato: l’odio. Ho ricevuto una marea di messaggi in cui venivo chiamata stupida,ingenua e immatura. Ma in tanti mi hanno ringraziato, tra cui i musulmani stessi, dicendo di sentirsi sostenuti» , ha raccontato l’illustratrice 22enne, che usa lo pseudonimo Maeril e che non ha escluso di poter realizzare, in futuro, nuove piccole guide dedicate ad altri tipi di molestie. Scopriamo quali sono i suoi suggerimenti.

2AVVICINARSI ALLA VITTIMA
«Inizia una conversazione. Va’ da loro, siediti accanto e salutale. Cerca di sembrare calmo, sicuro, e pronto ad accoglierla. Ignora l’aggressore».

3L’IMPORTANTE È PARLARE
«Scegli un argomento a piacere e inizia a parlare. Può essere qualsiasi cosa: un film che ti è piaciuto, il tempo, dille che ti piace qualcosa che sta indossando e chiedile dove l’ha comprato».

4ISOLARE L’AGGRESSORE
«Continua a tenere sicuro lo spazio. Continua a mantenere il contatto visivo con lei, senza are importanza alla presenza dell’aggressore: se voi due non lo considerate, allora in breve tempo si allontanerà».

5ASPETTARE CHE SI RIPRENDA
«Continua a parlare finché l’aggressore non si sarà allontanato e se necessario accompagnala fino a un luogo sicuro. Portala in uno spazio ‘neutro’ dove avrà modo di riprendersi e rispetta la sua volontà, se ti dice che sta bene e che vuole andarsene».

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , Data: 13-09-2016 01:54 PM


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