«Fatemi lavorare quanto gli adulti»

di Beatrice Pagan
Recitare le piace così tanto che vorrebbe farlo tutto il giorno, senza limiti. Emilia Jones, talentuosa 14enne a Venezia per presentare Brimstone, ci racconta il suo primo ruolo difficile. E non solo.

emilia jonesNon è riuscita a conquistare il Premio Mastroianni come Miglior Attrice Emergente (assegnato a Paula Beer per Frantz, del regista François Ozon) ma la giovanissima Emilia Jones ha sicuramente saputo ottenere l’attenzione del pubblico e della critica presente alla 73esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia grazie alla sua intensa interpretazione nel film Brimstone. Nel lungometraggio – diretto da Martin Koolhoven e con protagonisti anche Guy Pearce, Dakota Fanning e Kit Harington – Emilia ha la parte di Joanna, una ragazza vittima della violenza – fisica e psicologica – del padre, un prete crudele e possessivo che usa la sua incrollabile fede per giustificare soprusi e vendette, rendendo la vita di sua figlia un incubo da cui sembra impossibile uscire.

SUL SET FIN DA BAMBINA
Emilia è nata nel 2002 a Londra e ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della recitazione all’età di otto anni nel film One Day del regista Lone Scherfig. Poi da una piccola parte nel blockbuster Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare, quindi ruoli anche in tivù, in show del calibro di Utopia e la serie cult britannica Doctor Who, senza dimenticare una recente apparizione nell’acclamato progetto per il piccolo schermo Wolf Hall. Nella sua filmografia ci sono inoltre What We Did on Our Holiday e Youth di Paolo Sorrentino. La teenager ha dimostrato il suo talento anche a teatro, prima nel musical Shrek e poi in Il giro di vite di Henry James curato da Rebecca Lenkiewicz. Poi a un certo punto è arrivato Brimstone: «Ho iniziato a leggere lo script e non riuscivo più a smettere. È dark, intrigante e potente. In più volevo realmente interpretare il personaggio di Joanna», spiega Emilia a LetteraDonna da Venezia, poco prima di partire per Toronto dove il 12 settembre è stato riproposto il film.

Brimstone_5-3DOMANDA: Perché ha deciso di recitare in Brimstone?
RISPOSTA: Non si ha molto spesso l’opportunità di ottenere una parte come quella. La maggior parte delle volte i ragazzi interpretano la versione più giovane di uno dei personaggi all’inizio del film o la figlia di qualcuno in qualche scena. Pensavo che il ruolo di Joanna rappresentasse una sfida e fosse entusiasmante.
D: La tematica trattata dal film è piuttosto dura e difficile, come ha lavorato al ruolo?
R: Non avevo avuto alcuna esperienza simile a cui attingere, fortunatamente, ma ho una grande immaginazione. Mi sono messa nei panni di Joanna e ho provato a capire cosa avrei provato nel vivere una vita simile alla sua.
D: Che tipo di atmosfera c’era sul set durante le riprese?
R: Il cast e la troupe sono stati incredibilmente adorabili. Siamo rimasti tutti in contatto. Una dei runner mi ha aiutato a trovare il mio prossimo lavoro: devo parlare con un accento tedesco per un film chiamato Where Hands Touch.
D: Come è stata scelta per One Day?
R: Grazie a un’agenzia legata alla scuola. Credo si sia trattato della classica fortuna dei principianti!
D: Quali sono state le prima difficoltà che ha incontrato?
R: I limiti! I giovani attori possono stare sul set solo per un numero preciso di ore e non possono lavorare fino a tardi. Odiavo dovermi allontanare nel mezzo di una scena… Si tratta di qualcosa che non amo nemmeno ora. So che le regole sono state stabilite per proteggere i giovani ma le trovo un po’ fastidiose. Mi piacerebbe recitare tutto il giorno.
D: Come gestisce la sua vita privata? Ha tempo di vedere gli amici?
R: Certo, sono persone meravigliose. Alcuni li ho conosciuti dopo essermi iscritta alle scuole medie e altri invece fin da quando ero una bambina. Sanno quello che faccio quando sparisco per un po’, ma non è un problema per loro.
D: Pensa che la sua vita quotidiana sia diversa da quella dei suoi coetanei?
R: No: vado a scuola, faccio i miei compiti e passo il tempo con i miei amici come tutti gli altri.
D: Si sente, in qualche modo, privilegiata rispetto a loro?
R: Assolutamente! Ho stretto amicizia con delle persone incredibili e ho visitato luoghi meravigliosi mentre facevo qualcosa che amavo. Mi sento veramente fortunata.
D: È cambiato qualcosa ora che sta ottenendo ruoli importanti come quello in Brimstone?
R: No, in realtà con loro non parlo dei miei impegni come attrice. Ci lamentiamo delle lezioni delle materie scientifiche e di cose normali da teenager!
D: E i suoi genitori? La sostengono in questo percorso?
R: Non potrei sperare di averne di migliori. Quando sono impegnata devono vivere delle situazioni molto complicate da gestire ma non si lamentano mai. Hanno un approccio molto tranquillo e rilassato.
D: La aiutano a scegliere i ruoli?
R: Non molto, sono di grande sostegno ma non sono realmente coinvolti. Di queste cose si occupano le mie agenti, Sue Latimer e Claire Comiskey: sono solo loro a propormi i progetti che pensano siano adatti a me. Penso che I miei genitori si fidino del loro giudizio. Se io sono felice lo sono anche loro.
Brimstone_4D: Cosa si augura a livello professionale?
R: Spero di avere la longevità per quanto riguarda il mio lavoro come attrice. Amo recitare quindi vorrei farlo il più a lungo possibile.
D: Preferisce lavorare per serie tivù o film?
R: Mi piacciono entrambi. Anche il teatro, che è molto divertente.
D: Ha avuto l’occasione di stare di fianco a molti attori di grande esperienza, cosa ha imparato da loro?
R: Molto, da tutti. Ad esempio sul set di Brimstone avevo paura che il mio accento americano non fosse all’altezza della situazione e Guy Pearce mi ha detto: «Non preoccupartene. Le parole possono sempre essere sistemate in post produzione, la tua recitazione è l’unica cosa che importa».
D: Era una fan di Doctor Who prima di recitare in uno degli episodi più amati dello show?
R: Sì, il mio fratello minore, Lucas, è un grandissimo fan. Ha guardato ogni episodio e ha tre scatoloni pieni di action figure e possiede il cacciavite sonico. Era entusiasta quando ho ottenuto la parte. Era così carino e si è vestito come Matt Smith quando è venuto a farmi visita sul set. Matt è stato adorabile con lui: è rimasto nel personaggio mentre parlava con Lucas in modo da non rovinare la magia e gli ha regalato un cacciavite sonico autografato che ha usato in una scena d’azione. Lucas si è rifiutato di lavarsi le mani a lungo dopo l’incontro perché Matt aveva battuto il cinque. È stato così divertente!
D: Come riesce a trovare l’equilibrio tra vita privata e carriera?
R: Non sento di aver bisogno di equilibrare le due cose perché trovo che la recitazione sia così divertente. Si fondono insieme veramente bene.
D: Ama anche il mondo della moda?
R: Sì, è stato così divertente potermi vestire elegante per la conferenza stampa e per la première di Venezia!
D: Ha un film preferito?
R: Forrest Gump, Titanic, Il buio oltre la siepe, Toy Story, I Goonies, Una coppia alla deriva, Il principe cerca moglie, The Blind Side, Pretty Woman, Top Gun, Room… Ne ho moltissimi!
D: E per quanto riguarda gli attori e le attrici?
R: Meryl Streep, Brie Larson, Charlize Theron, Dakota Fanning, Jennifer Lawrence… Non sono molto brava a fare liste, sono sempre lunghissime!

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , Data: 13-09-2016 02:05 PM


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