«Quella su Amatrice è una vignetta come tante altre»

Ai microfoni di France Inter, Riss, direttore di Charlie Hebdo, ha commentato le polemiche e la denuncia ricevuta dopo la vignetta sul terremoto. «Per altri disegni simili nessun italiano ha protestato».

riss charlie hebdo«Si tratta di un insulto orribile, insensato e inammissible alle vittime di una catastrofe naturale». Così, all’indomani della denuncia per diffamazione presentata dal comune di Amatrice a Charlie Hebdo, l’avvocato della cittadina ha commentato la vignetta diffusa dalla rivista parigina. Un disegno che ha suscitato numerosissime polemiche, non solo in Italia.

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L’INTERVENTO DI RISS
A poche ore dalla querela è intervenuto, ai microfoni di France Inter, Riss, il direttore del magazine satirico, che, invitato a presentare un libro omaggio a Cabu (uno dei vignettisti uccisi nell’attentato del 7 gennaio 2015), ha colto l’occasione per difendere il suo giornale. «La morte è un tabù, bisogna provare a trasgredirlo a volte, soprattutto quando ci tocca personalmente», ha affermato, sottolineando che quando Charlie Hebdo ha diffuso disegni sulla catastrofe di Haiti o sugli attentati in Belgio nessun italiano ha protestato.

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LA CRITICA AI SOCIAL
«Per noi (quella sul terremoto di Amatrice, ndr) è una vignetta di humor nero simile a quelle che abbiamo fatto in precedenza, non c’è niente di straordinario», ha aggiunto. Il direttore ha infine criticato la reazione dei social che hanno, per più giorni, gridato allo ‘scandalo’: «In rete si è creato uno scompiglio totalmente sproporzionato, i social network si sono trasformati in un ospedale psichiatrico a cielo aperto, la gente era totalmente isterica».

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti, video Argomenti: , , Data: 13-09-2016 12:16 PM


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