«L'esercito Usa non mi fa cambiare sesso»

Chelsea Manning, condannata a 35 anni di carcere per la vicenda Wikileaks, ha intrapreso uno sciopero della fame. Non le verrebbe permesso di assumere i farmaci per la terapia ormonale.

Chelsea ManningÈ forse la persona che più di tutte sta pagando gli strascichi degli scandali legati a WikiLeaks, scontando una condanna a 35 anni di carcere. Ma Chelsea Manning non ha ancora smesso di battersi: dopo aver fornito a Julian Assange documenti segreti sull’esercito americano, ora ha intrapreso uno sciopero della fame per denunciare l’ostruzionismo dell’esercito alla terapia ormonale necessaria per il suo cambio di sesso.

BULLISMO HI-TECH
Chelsea Manning era nata come Bradley Manning, e aveva annunciato il suo percorso di transizione da uomo a donna subito dopo la condanna. In un comunicato diffuso sul suo sito internet, Chelsea ha spiegato che il suo sciopero della fame ha lo scopo di ottenere nero su bianco dall’esercito americano la garanzia che in futuro le verranno somministrati i farmaci necessari alla terapia ormonale. Nel frattempo, si rifiuta di mangiare e di tagliarsi unghie e capelli di sua volontà. Chelsea Manning ha anche spiegato che è sottoposta a continui controlli da parte delle guardie, in maniera così costante che hanno spinto Manning a usare le parole «bullismo hi-tech».

NEL SETTORE MASCHILE
Attualmente, Manning è reclusa nel carcere militare presso la base militare di Fort Leavenworth, in Kansas. Come ricorda Repubblica, in passato ha già lanciato un appello per vedersi ridotta la pena da 35 a 10 anni. La Stampa aggiunge che viene tenuta prigioniera in una cella del settore maschile e non femminile, e che i capelli le vengono tagliati sempre con una foggia maschile.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , , Data: 12-09-2016 01:56 PM


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