Un'Estranea tutta da scoprire

di Enrico Matzeu
Non aveva mai visto il programma, ma gli autori non se la sono fatta scappare. Eclettica e stacanovista, Silvia Farina è partita per Pechino Express in coppia con lo scrittore Marco Cubeddu.
Il cast della quinta edizione di Pechino Express.

Il cast della quinta edizione di Pechino Express.

Personaggi travolgenti, con personalità destinate ad emergere. Nel panorama televisivo italiano, Pechino Express (su Rai 2 dal 12 settembre) sembra garantire ai suoi concorrenti femminili una certa rilevanza. Basti pensare alle donne delle scorse edizioni, dalla marchesa Daniela del Secco D’Aragona all’esplosiva Fariba delle Persiane, che hanno saputo regalare risate e spassose gif sui social network.
«È un programma che premia le 50enni, le donne alfa», ci conferma il padrone di casa Costantino Della Gherardesca, pronto a guidare la quinta edizione. «Credo sia ormai una regola della televisione, perché dopo una certa età l’artista cresce e diventa una forza della natura, soprattutto nelle trasmissioni come la nostra, dove mostri una persona nuda e cruda».

ESTRANEA MA DIVERTENTE
Su questa scia di donne destinate a diventare protagoniste, quest’anno c’è Silvia Farina che con lo scrittore Marco Cubeddu forma la coppia degli Estranei. Due personalità così originali e molto diverse. «Quando abbiamo conosciuto Silvia è stata una rivelazione. È una ragazza infinitamente più magnetica, buffa, e interessante in video del 95 % delle persone famose, conduttori compresi, che si vedono in tivù oggi», ha assicurato Costantino. Dal canto suo, lei ci ha parlato di Pechino come di «un’esperienza che consiglio a chiunque, soprattutto a chi vuole disintossicarsi dai social, dai media, dalla tecnologia e scoprire che si sta davvero bene senza».

La concorrente Silvia Farina della coppia degli #Estranei.

La concorrente Silvia Farina della coppia degli #Estranei.

DOMANDA: Chi è lei nella vita di tutti i giorni?
RISPOSTA: Sono una persona eclettica, stacanovista, instancabile. Collaboro per una testata giornalistica online nelle vesti d’inviata e studio da circa due anni recitazione teatrale. Inoltre gestisco il sell-out di cinque punti vendita nel settore profumeria.
D: Tutte queste cose?
R: Sì, ma una volta rientrata a casa l’unica cosa che voglio è portare a spasso il mio beagle, cucinare, divano e rivista. Non manca mai però un messaggio alle amiche del cuore per confrontarci sulla giornata trascorsa.
D: Com’è nata l’idea di fare Pechino Express?
R: È stata totalmente casuale. Come dicevo, frequento una scuola di teatro e un giorno la nostra insegnante ci ha parlato di Undressed, un programma su Nove. Mi sono candidata, ho fatto 45 minuti di provino con la casa di produzione Magnolia (che realizza anche Pechino Express, Ndr) e mi hanno presa. Nei camerini di Cologno Monzese, mentre firmavo pagine e pagine di contratto, è entrato Cristiano Rinaldi, l’autore del programma, che mi ha scrutata e con aria divertita e di sfida ha detto: «Questa la voglio a Pechino!», e io ho risposto: «Cos’è Pechino?».
D: Quindi non lo seguiva da spettatrice?
R: Mai vista una sola puntata (ride, ndr). È il secondo programma, dopo Undressed, a cui vado a scatola chiusa.
D: Che tipo di esperienza è stata?
R: Unica nel suo genere, perché oltre a essere un viaggio alla scoperta di nuovi continenti e nuove culture, è un viaggio alla scoperta dell’Io più profondo. Devi costantemente rapportarti con ambienti e situazioni ogni giorno diversi. È un adventure game dove ho potuto misurare me stessa e le mie abilità nascoste.
D: Lo consiglierebbe?
R: Sì, a tutti coloro che vogliono mettersi in discussione, misurare i propri limiti interpersonali e fisici. Credo che sia catartico: una rinascita del Sé. Inoltre ti libera da tante formalità e impalcature sociali, tipiche della nostra cultura, come la schiavitù del denaro, la falsa idea che tutto ha un prezzo. Fosse per me lo farei ogni sei mesi!
D: Era davvero alla ricerca dell’amore?
R: In questo frangente forse no. Ero sicuramente più proiettata a vivere pienamente questa esperienza che raramente capita nella vita.
D: Che uomo si aspettava di incontrare?
R: Affascinante, interessante, accomodante e risoluto! Un cavaliere sul cavallo bianco insomma (ride, ndr).
Di certo temevo l’opposto, una persona spigolosa, machiavellica, rigida e poco propensa al divertimento.

Silvia Farina e Marco Cubeddu, coppia degli #Estranei.

Silvia Farina e Marco Cubeddu, coppia degli #Estranei.

D: Chi degli altri concorrenti l’ha incuriosita di più?
R: Ognuno di noi era particolare. Siamo stati un bel team, in alcuni momenti sembravamo una scolaresca in gita, si è creato un clima di ‘happiness game’. Francesco Sarcina è una gran persona prima ancora di essere un grande personaggio; spesso allietava tutti noi con le sue canzoni: un vero talento. Carlos (il concorrente degli Emiliani) è un ragazzo molto sensibile che ha fatto della sua empatia la carta del suo successo, è un artista. Cristina Bugatty (dei Contribuenti) la sento ancora adesso in Italia, condividiamo la passione per il teatro. La sua femminilità e la sua grazia nel parlare rispecchiano un’intelligenza vivace e acuta.
D: Con chi non è andata d’accordo?
R: È inutile anticipare. È palese durante il viaggio che vedrete.
D: Quali saranno secondo lei le reazioni del pubblico rispetto a quello che vedranno di lei?
R: In realtà sono curiosa anch’io di vedermi. Spero esca la Silvia che conosco, ossia versatile, sensibile, estrosa, accomodante ma al tempo stesso tenace e caparbia. Una che vuole vincere e godersi il viaggio. Ho messo il massimo dell’impegno.
D: Cosa spera che succeda dopo il programma?
R: Se nulla viene a caso e la vita mi ha voluto aprire le porte del piccolo schermo in modo naturale e spontaneo, allo stesso modo mi auguro di proseguire su questa strada magari nelle vesti di presentatrice o co-presentatrice.

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