«Lo 'stile' Bardot? Sono io»

In un libro-intervista, la musa del cinema francese si racconta. Il Venerdì di Repubblica ha pubblicato alcuni estratti del testo che rivelano aneddoti e curiosità relativi alla vita dell'attrice.

brigitte bardotIo, Brigitte Bardot, è il titolo del libro intervista scritto da Henry-Jean Servat e dedicato all’attrice francese. Il Venerdì di Repubblica ne ha pubblicato alcuni estratti che rivelano aneddoti e curiosità relativi a una delle più amate ‘muse’ del cinema francese.

ICONA SEXY
Icona sexy degli Anni 60, sono ancora tantissime le donne che cercano in lei ispirazione. Lei, che arrivata alla soglia degli 82 anni mantiene intatto il suo fascino e la sua eleganza. D’altronde, il suo, è uno stile inconfondibile, che l’attrice stessa non sa definire se non con un seplice: «Sono io». Tutto è stato per lei istinto, spontaneità. Anche nei film, per sentirsi il più possibile sé stessa, indossava abiti suoi.

brigitte bardot

HA SEGUITO L’ISTINTO
Piaceva a tutti, la Bardot, e ciò che indossava diventava spesso di ‘moda’: un giorno, passando davanti alla vetrina di Jacques Esterel vide e acquistò l’abito a quadretti rosa che poi fece tanto scalpore: tutti volevano i quadretti.

NON HA SEGUITO LA MODA, L’HA ‘CREATA’
Per non parlare della maglia alla marinara, della choucroute (pettinatura a nido d’ape) o delle ancora in voga ‘ballerine’: «Da Repetto, dove acquistavo le mie calzature da ballo, ho avuto l’idea di andare in giro con delle scarpette fatte per la danza, ma senza punte, e questo ha suggerito a Repetto di “inventare” le ballerine», ha affermato l’attrice. La Bardot ‘ha fatto’ la moda e lo stile, senza mai seguire particolari correnti: «Mi vestivo nei negozietti dove trovavo quello che mi piaceva. Non seguivo la moda né volevo dettarla». Non solo. Detestava anche truccarsi. Oggi convinta animalista, pensa con tristezza al tempo in cui indossava le pellicce. L’ha fatto, dice, per incoscienza. Perché all’epoca nessuno affrontava il tema: «Quando mi sono resa conto dell’orrore, sono stata malissimo, ho pianto, ero pentita. Come avevo potuto fare una cosa simile?».

BIONDA PER INTERPRETARE POPPEA
Tra i tanti aneddoti, la Bardot ha raccontato di quando è diventata bionda. È successo in Italia, a Roma. Doveva interpretare il ruolo di Poppea «in quel film mediocre intitolato Mio figlio Nerone». Così, visto che il personaggio era biondo, dovette diventarlo anche lei. «È stata l’unica cosa positiva di quel film», ha aggiunto. Ancora, l’attrice ricorda dell’incontro con la regina d’Inghilterra, indossando un abito ‘ritoccato’ di Pierre Balmain: «All’ultimo momento il protocollo reale ha giudicato la scollatura troppo profonda e i sarti dell’hotel Plaza di Londra sono stati costretti a cucire in tutta fretta una piccola aggiunta sul décolleté».

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Publicato in: Attualità Argomenti: , Data: 08-09-2016 07:31 PM


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