«Infibulazione? Giustificata dall'impotenza maschile»

di Filomena Avino
Elhami Agina, deputato egiziano, ha giustificato la mutilazione genitale femminile con una singolare teoria: «Questa pratica non si può abbandonare, perché nel Paese non ci sono uomini capaci di soddisfare le proprie donne».

Elhami Agina«Solo se le donne restano al fianco degli uomini il rapporto coniugale può andare avanti». Apparentemente una lusinga, il pensiero di Elhami Agina rivolto alle donne egiziane. Le parole del deputato, però, avevano ben altro intento e hanno scatenato l’ira del presidente del parlamento Ali Abdel Aal. «Per abbandonare la pratica delle mutilazioni genitali femminili in Egitto c’è bisogno di uomini forti sessualmente, ma nel Paese non ce ne sono», ha dichiarato Agina. Queste sue parole sono state considerate una grave offesa al popolo e al parlamento egiziani, tanto da far arrivare numerose denunce e costringere Ali Abdel Aal ad aprire un’inchiesta interna.

EGITTO, PATRIA DELL’INFIBULAZIONE
Considerata reato dal 2008, la mutilazione genitale femminile è una pratica che non vede ancora una fine in Egitto. Secondo l’Unicef, il Paese continua a detenere il pessimo primato mondiale di ‘stato con la più alta concentrazione di interventi di mutilazione genitale femminile’, nonostante questa pratica sia punibile con la detenzione o con una multa. La dichiarazione shock di Agina arriva durante l’approvazione di un progetto di legge per inasprire le pene per gli infibulatori: l’aumento del periodo di carcere da un minimo di cinque anni fino a un massimo di sette. Proprio in quest’occasione il deputato, forte del supporto di altri politici, si è opposto ai nuovi emendamenti. «Siamo un popolo in cui gli uomini soffrono di impotenza sessuale e la prova è che l’Egitto è tra i principali Paesi consumatori di stimolanti sessuali», ha dichiarato. Giustificando, di conseguenza, l’infibulazione.

«PER LE MIE FIGLIE HO DETTO NO»
Le reazioni alle dichiarazioni di Elhami Agina hanno ‘smosso’, in qualche modo, anche la sua coscienza: «Le mutilazioni sono un crimine. Ho rifiutato questa pratica per le mie figlie», avrebbe ammesso in un programma televisivo. Ma, nonostante abbia cercato di chiarire le sue dichiarazioni, ha confermato il suo disappunto per l’approvazione della legge. «Il diritto non riuscirà a intaccare questa pratica familiare consolidata [...]. La giovane che la subisce non può presentare un esposto contro i suoi genitori in quanto è solo una bambina», ha spiegato.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , , Data: 08-09-2016 07:36 PM


Una risposta a “«Infibulazione? Giustificata dall’impotenza maschile»”

  1. Roberto scrive:

    Aveva ragione la FALLACI!!!!

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