I dolori del giovane Ratzinger

In uscita Ultime Conversazioni, libro-intervista di Peter Seewald al papa emerito. «Ho lasciato, ma non riesco a vedermi un fallito». Il biografo racconta: «Ci fu un grande amore. Decidere per il celibato fu difficile per lui».

Pope Benedict XVI Holds His Final General Audience Before His RetirementUn «grande amore» gli rese difficile la sua «scelta per il celibato» e il sacerdozio. Benedetto XVI in gioventù si innamorò di una donna: a raccontarlo è stato Peter Seewald, autore del libro-intervista con il papa emerito Joseph Ratzinger, Ultime conversazioni, in libreria dal 9 settembre. «Sì, c’è stato un grande amore durante gli anni di studio», ha ammesso il suo biografo in un’intervista concessa al settimanale tedesco Die Zeit, nonostante questo episodio sentimentale non sia stato raccontato nel libro. Una donna misteriosa «gli causò molti tormenti interiori. Dopo la guerra, per la prima volta, c’erano delle studentesse. Era davvero un bel giovane, elegante, un esteta che scriveva poesie e leggeva Hermann Hesse», prosegue Seewald. «Uno dei suoi compagni di studio mi ha raccontato che alle donne faceva effetto e anche il contrario. Decidersi per il celibato non fu facile per lui», ha affermato senza aggiungere dettagli.

ucNESSUN RICATTO PER LASCIARE
Il libro-intervista di Seewald ripercorre il percorso papale di Ratzinger, primo pontefice a ‘essersi dimesso’ in secoli di storia, e indaga sui retroscena delle sue dimissioni. «Il governo pratico non è il mio forte e questa è certo una debolezza. Ma non riesco a vedermi come un fallito. Francesco è l’uomo della riforma pratica e ha anche l’animo per mettere mano ad azioni di carattere organizzativo», dice Benedetto XVI in Ultime conversazioni, il cui contenuto è stato anticipato dal Corriere della Sera. «Ho scritto io il testo della rinuncia», ha rivelato Ratzinger sgombrando anche il campo da ogni ipotesi di ricatto: «Non si è trattato di una ritirata sotto la pressione degli eventi o di una fuga per l’incapacità di farvi fronte. Nessuno ha cercato di ricattarmi. Non l’avrei nemmeno permesso. Se avessero provato a farlo non me ne sarei andato perché non bisogna lasciare quando si è sotto pressione. E non è nemmeno vero che ero deluso o cose simili. Anzi», ha continuato l’ex papa. «Grazie a Dio, ero nello stato d’animo pacifico di chi ha superato la difficoltà. Lo stato d’animo in cui si può passare tranquillamente il timone a chi viene dopo». Benedetto XVI anche si è detto «felice» del successore Francesco: la sua elezione è stata il segno di una «Chiesa viva».

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Publicato in: Attualità, libri, persone, Protagonisti Argomenti: , , , Data: 08-09-2016 11:30 AM


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