Cambia il Pakistan con la racchetta

Maria Toorpakai Wazir, 25enne pachistana, è una campionessa di squash nata nel Waziristan del Sud. Ora vive a Toronto ma non ha dimenticato la sua terra, e fa di tutto per aiutarla.

Maria Toorpakai Wazir«Non è la religione, ma la mentalità, a imporre alle ragazze pachistane di star zitte e buone e nascondersi sotto il velo». Ne è convinta Maria Toorpakai Wazir, 25enne nata nel Waziristan del Sud (Pakistan), che si è raccontata al Corriere. Una terra, la sua, bella e ‘dannata’, distrutta dalla guerra, con poche scuole, nessuna università e nemmeno un ospedale.

FEDE E SPORT
Le cose, però, anche lì, potrebbero iniziare a cambiare. Lei, che con l’aiuto della sua famiglia (fingendosi un maschio), è riuscita a praticare e a diventare campionessa di squash, ne è convinta. Dal 5 al 7 ottobre, durante un incontro in Vaticano su fede e sport, la giovane dovrebbe raccontare la sua storia, già descritta nella sua autobiografia, pubblicata con Rizzoli, La figlia diversa. Di Papa Francesco, nella stessa intervista al quotidiano milanese, ha parlato come di un «guru».

COME UN BAMBINO
Un’esperienza, quella vissuta dalla giovane, che assomiglia a un romanzo. Un giorno, da piccolina, mentre guardava i bambini giocare felici con la palla, aveva deciso di diventare una di loro. Di prendersi anche lei quella spensieratezza e di farlo nel modo più ‘semplice’ ai suoi occhi: trasformandosi in un bambino. Così, dopo essersi tagliata i capelli e aver indossato i vestiti di suo fratello, aveva iniziato a fingersi maschio. Suo padre, Shams Qayyum Wazir, non solo l’aveva appoggiata, ma le aveva anche suggerito qualche trucco per diventare più ‘forte’. Come lui, molti altri musulmani capiscono «che le donne devono avere pari opportunità».

TRA DIFFICOLTÀ E SUCCESSI
Nel momento in cui aveva fatto l’iscrizione in una scuola di squash, però, il certificato di nascita aveva ‘rivelato’ la sua vera identità. Il direttore della scuola, però, si era dimostrato aperto e gentile e l’aveva incoraggiata a continuare. Presto i primi successi, ma anche i primi problemi. Giocava in pantaloncini e la cosa non piaceva ai talebani (numerosi nella sua zona), che la minacciarono, obbligandola, di fatto, a rifugiarsi all’estero. Nel 2012 ha vinto il Liberty Bell Open ed oggi è tra le più forti giocatrici di squash al mondo.

AIUTARE IL PAKISTAN
Maria, che ora vive a Toronto, vuole essere attiva e aiutare il suo Paese a rialzarsi, a cambiare. Ha realizzato una fondazione e iniziato a costruire un ospedale per gli sfollati, e pensa a scuole e luoghi dedicati allo sport. Consapevole che molti ragazzini, dalle sue parti, diventano terroristi perché non hanno alternative.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 06-09-2016 04:45 PM


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