La violenza sessuale non è un (video)gioco

di Filomena Avino
L'ultimo capitolo della saga Dead Or Alive permette ai giocatori di molestare le protagoniste non consenzienti. E si teme che chi ne fa uso possa replicare le stesse azioni nel mondo reale.

Dead or AliveDead Or Alive Xtreme 3. Made in Giappone, è l’ultima novità in campo videoludico. Si tratta del terzo ‘capitolo’ della saga Dead Or Alive (DoA), il gioco che permette di interagire virtualmente con le protagoniste: donne dalle forme esuberanti, ‘naturalmente svestite’ in abiti succinti. Con questa new entry, però, l’azienda nipponica Koei Tecmo si è superata. Perché permette ai giocatori di molestare sessualmente le protagoniste.

Immagine anteprima YouTube

OLTRE I LIMITI DELL’IMMAGINARIO OCCIDENTALE
Ecco la ‘trama’: le donne sono in vacanza su un’isola privata di un uomo ricco e potente per divertirsi e fare nuovi incontri. Nelle demo pubblicate su Youtube si vede una donna che tenta invano di scappare dal suo assalitore-giocatore che, dopo averla catturata, la molesta incurante dei suoi rifiuti. In un post pubblicato su Facebook, e successivamente eliminato, un portavoce della Koei Tecmo ha scritto che «i creatori si chiedevano come avrebbe reagito il mondo occidentale a questo loro modo di mostrare e trattare le donne in un gioco e che non avrebbero discusso sulla questione».

IL PARERE DEGLI ESPERTI
A discuterne, invece, sono gli autori di Acting like a Tough Guy, un articolo pubblicato il 13 aprile 2016 da Plos One, rivista scientifica multidisciplinare. Secondo il loro studio, «i videogiochi violenti e sessisti riducono l’empatia nei confronti delle donne vittime di violenza e aumentano la convinzione maschile che i ‘veri uomini’ sono duri, dominanti e aggressivi». In più, come si legge in un articolo del telegraph.co.uk, uno degli autori di Acting like a Tough GuyBrad Bushman, docente di Comunicazione e Psicologia dell’Ohio State University, ha dichiarato che «in un videogioco si è fisicamente legati al protagonista, si ha il controllo sulle sue azioni. Ciò può avere effetti sulla vita reale, sui pensieri, sui sentimenti e sui comportamenti».

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , , Data: 06-09-2016 04:40 PM


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