Brian Eno infiamma TorinoDanza

Il compositore ha chiesto di rimuovere la sua musica da uno spettacolo della compagnia Batsheva, perché sostiene da anni Bds, la campagna palestinese per il boicottaggio nei confronti di Israele.

Protestors Attend The Antiwar Assembly In LondonL’inaugurazione di TorinoDanza è diventata un caso politico. Il motivo? Un’autorizzazione negata. Il compositore di fama mondiale Brian Eno ha scritto alla compagnia israeliana Batsheva, che il 6 settembre al Teatro Regio inaugura la kermesse dedicata al ballo nell’ambito del festival Mito, per negarle l’utilizzo della sua musica nello spettacolo Tre in quanto sponsorizzato dall’ambasciata di Israele. Il musicista, infatti, sostiene da anni Bds, la campagna palestinese per il boicottaggio nei confronti di Israele.

LA REPLICA DELLA COMPAGNIA
La compagnia ha fatto sapere, tramite il direttore di TorinoDanza Gigi Cristoforetti, di aver sostituito la musica di Eno con un brano originale di Ohad Fishof. Con altri 1.700 artisti, Eno ha firmato la dichiarazione ‘Artisti per la Palestina’ impegnati a non intrattenere rapporti con il governo israeliano. «Rispettiamo la volontà di Brian Eno, e abbiamo quindi sostituito subito la sua musica, ma con tristezza: crediamo infatti che questo tipo di azioni non contribuiscano a risolvere il conflitto in atto», ha affermato Noa Ron, deputy director e portavoce della compagnia israeliana Batsheva Dance Company.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti, Top news Argomenti: , Data: 05-09-2016 06:20 PM


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