Sottomesse si cresce

Una mamma ha denunciato su Facebook il caso di due riviste per giovannissimi, una rivolta ai maschietti e una alle femminucce. Ai primi viene spiegato come diventare piccoli geni, alle seconde, come pettinare i capelli.

rivisteDue riviste. Una rivolta alle femminucce, l’altra ai maschietti. Sulla prima, quella dedicata alle ragazze (Girls’ Life), si vede la foto di una bambina bionda: all’interno del magazine, poi, una serie di consigli su come ottenere una bella chioma, suggerimenti su come svegliarsi già ‘belle’, e qualche lettura/confessione sul ‘primo bacio’. Sulla rivista dedicata agli ometti (Boys’ Life), invece, si vedono le immagini di un aereo, un microscopio, un computer, un distintivo. E si legge in caratteri cubitali: «Esplora il tuo futuro».

LA MAMMA INDIGNATA
Una differenza di trattamento, quella dei due giornali, dai toni evidentemente sessisti. L’ha notato una mamma di cinque bambini, Shoshanna Keats-Jaskoll, che ha voluto denunciare l’episodio sul suo profilo Facebook, condividendo e commentando entrambe le copertine in un lungo post rivolto alle autrici: «Cosa volete insegnare alle ragazzine? Siete donne, lavorate, ed è questo il messaggio di cui andate fiere? È per questo che siete diventate editrici, scrittrici, graphic designer? Per dire alle ragazze che sono la somma di capelli, trucco e stile?», ha scritto, indignata, la donna.

LEI E LUI
Una convinzione del tutto fuori dal tempo. Che vede l’uomo forte, coraggioso, intelligente, e proiettato alle grandi carriere. E la donna, invece, dedita esclusivamente alla cura del proprio corpo, tra trucchi, diete, trattamenti e amante, ovviamente, dei pettegolezzi. Un messaggio, quello che emerge nell’osservare le due riviste una accanto all’altra, che comunica, già a ragazzini e a ragazzine in ‘tenera’ età, una netta separazione, un chiaro dislivello. Di ruolo, e quindi di potere. Cosa fa lei nella vita? Si fa bella per lui (dice Girls’ Life), che torna dalle grandi imprese (sottolinea Boys’ Life).

SESSO «DEBOLE»
La cosa più grave è che tra gli autori della rivista ci sono anche molte donne. Sesso debole? In questo caso sembrerebbe proprio di sì. Sentiamo spesso parlare di donne che chiedono più diritti, che sono discriminate, che vogliono più spazio, più potere. E lottano. Peccato che molte volte siano proprio loro ad ‘autoghettizzarsi’, e ad alimentare un concezione maschilista che sembra (ed è a questo punto inutile chiedersi il perché) sempre più difficile da sradicare.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , Data: 05-09-2016 04:32 PM


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