Il terremoto non ferma la scuola (e la preside)

Dopo la tragedia, Amatrice non deve cedere alla paura e la vita deve riprendere. Ne è convinta Maria Rita Pitoni, nuova dirigente degli istituti della zona, che ha invitato tutti a tornare in classe il 13 settembre. Ecco chi è.

maria rita pitoni«Ci vediamo a scuola il giorno 13, come previsto. Vi voglio tutti lì, mi raccomando». A parlare così, riporta il CorriereMaria Rita Pitoni, nuova dirigente scolastica delle scuole (dalla materna ai licei) di Amatrice. Ex volontaria della crocerossa in Iraq e Kosovo, la donna, 56enne, non vuole arrendersi. E non vuole che la città, le famiglie, i piccoli, si pieghino alla paura.

UNA NUOVA SCUOLA SICURA
La sua, negli ultimi giorni, è stata una vera e propria ‘operazione’ di recupero. Senza vie ufficiali: è andata nei campi di accoglienza, ha scritto messaggi sui social, ha invitato tutti a rimboccarsi le maniche, incoraggiando bambini e ragazzi: nessuno cambi città o indirizzo di studi. La scuola c’è, è pronta a ricominciare, e la nuova sede è bella e sicura.

SCENARIO DA GUERRA
«Lo scenario che ho visto in questi giorni nei comuni terremotati non è che sia poi molto diverso da quello dell’Iraq. Anche qui sembra tutto bombardato», ha detto, riporta ancora il quotidiano milanese, la Pitoni. Che ha raccontato della sua esperienza nelle zone di guerra. Il suo primo viaggio risale al 1999, in Kosovo, all’interno del reparto di ostetricia: «Ricordo che a ogni nuovo nato disegnavo una cicogna sul muro. Rosa se era femmina, azzurra se era maschio. Ma l’esperienza più dura è stata la prima volta irachena». Scene drammatiche. Bambini ustionati, sofferenti, disperati. Dopo il terremoto, sottolinea, le son venuti i brividi pensando alla possibilità che la scossa potesse avvenire a scuole aperte.

TUTTO ANDRÀ BENE
La nuova scuola di Amatrice sarà possibile anche grazie alla protezione civile di Trento, che la sta ricostruendo con moduli prefabbricati. La nuova dirigente è sicura, forte, incoraggiante. Non ha dubbi: tutto andrà bene e non mancherà nulla. «Voglio che la riapertura della scuola diventi una grande festa, una comunità che ha la scuola è una comunità in grado di rialzarsi e rinascere.  Io l’ho detto a tutti i genitori che ho incontrato: sarà una scuola d’eccellenza, ce la faremo».

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , Data: 05-09-2016 12:28 PM


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