Siamo tutti Charlie (a giorni alterni)

di Andrea Malocuore
La rivista satirica Charlie Hebdo pubblica una cruda vignetta sul terremoto che ha colpito il Centro Italia, paragonando le vittime alla pasta al sugo e alle lasagne. E la Rete, senza riflettere, si indigna.

charlie hebdo vignetta terremoto italiaPenne al pomodoro, penne gratinate e lasagne. Questo è il terremoto che ha colpito il Centro Italia secondo una vignetta di Charlie Hebdo, la rivista satirica francese che il 7 gennaio 2015 venne decimata da un attentato che costò la vita a 12 persone. La vignetta che sta indignando la Rete mostra due persone ferite e insanguinate, paragonandole a «penne al sugo» e «penne gratinate», e strati di macerie da cui spuntano gli arti delle vittime («lasagne»).

charlie mitragliateINDIGNIAMOCI CHE FACCIAMO PRIMA
A oltre un anno e mezzo dall’attentato, insomma, sembra che più nessuno si ricordi di essere stato Charlie. Ma, allora, le matite della satira punzecchiavano l’Islam, gli ‘altri’, e andava bene. Oggi che Charlie Hebdo rigira la matita nella nostra piaga, invece, arriviamo a dire sui social che, forse forse, quell’attentato se l’erano meritato. Giusto il tempo di indignarci e andare a sbraitare su Twitter. Senza capire che quelle lasagne di morti a strati, in realtà, rappresentano tanto le amatriciane benefiche con cui pensiamo di porre rimedio ai disastri, quanto tutti gli stereotipi (sole, mare, brava gente, poeti, pizza) di cui ci pasceremo nei prossimi mesi, e sotto cui noi italiani seppelliremo il ricordo di questa tragedia. Rimandando in là gli interventi edilizi antisismici, e aspettando un altro sisma all’italiana per rimetterci a piangere e usare l’hashtag #PrayForProssimaCittàColpitaDalTerremoto. Oppure, riflettere sulla seconda vignetta che Charlie Hebdo ha diffuso, puntando dritto al cuore della questione: «Non è Charlie Hebdo che ha costruito le vostre case, è la mafia!». charlie hebdo terremoto mafia

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità Argomenti: , Data: 02-09-2016 11:47 AM


Lascia un Commento

*