La favola dell'infertilità

Quello della fecondità è un tema complesso. Non solo per l'Italia. Diverse campagne, in Europa e nel mondo, hanno suscitato veementi critiche da parte dei cittadini. Ecco le più 'stravaganti'.

feritlity dayIl Fertility Day, iniziativa lanciata dal Ministero della Salute per promuovere la ‘tutela’ della fertilità, ha provocato numerose critiche, sui social e non. Il progetto, infatti, è stato visto da molti come offensivo e ‘bigotto’, oltre che del tutto inutile.

NON SOLO ITALIA
Quello della fertilità, d’altronde, è un tema caldo e complesso. Non solo in Italia. Anche in altri Paesi, infatti, dagli Stati Uniti, alla Gran Bretagna, a Singapore, tentativi di ‘sensibilizzare’ i cittadini sul tema avevano causato alcuni malumori.

I BIBERON SPEZZATI
Come nel 2011, quando l’American Society for Reproductive Medicine negli Usa, aveva lanciato una campagna incentrata su un’immagine che riproduceva una serie di biberon spezzati accompagnata da messaggi che ‘ricordavano’ al pubblico l’insalubrità, nell’ottica di una gravidanza, di alcol, fumo, età avanzata e obesità. All’epoca, riporta il portale della Pbs, Kim Gandy, presidentessa della National Organization for Women aveva ribattuto: «Di sicuro le donne sono ben informate sull’orologio biologico. Non penso che abbiamo bisogno di ulteriori pressioni sull’avere figli». Lo stesso sito però evidenzia come in realtà soltanto una minoranza di giovani sono ben informati, ad esempio sulla questione relativa all’età.

LE FAVOLE ‘TRAGICHE’
A Singapore, recentemente, hanno ricevuto numerose polemiche due campagne. Nel 2013 il governo aveva diffuso nelle università alcuni libretti per ‘informare’ in particolare le donne. Nei fascicoli venivano rielaborate alcune favole molto famose e utilizzate al fine di mettere in guardia i cittadini sui pericoli di una vita ‘sregolata’: Alice nel Paese delle meraviglie diventava, ad esempio, una giovane che utilizzava alcol e fumo e che finiva per non poter più avere figli. A inizio 2016, sono stati diffusi nelle metropolitane alcuni manifesti, considerati da molti ‘digustosi e invadenti’, che rappresentavano ovuli e spermatozoi in formato cartoon.

LA 70ENNE GRAVIDA
Ancora, in Gran Bretagna, nel 2013, è stata lanciata una campagna, denominata Get Britain Fertile, da un’azienda che vende test di gravidanza. La foto ritraeva una conduttrice televisiva 46enne, Kate Garraway, che era stata truccata da ’70enne gravida’. L’immagine ha suscitato indignazione perché era evidentemente polemica verso le donne che fanno figli in età avanzata.

LA DANIMARCA SI DISTINGUE
Diversa la situazione in Danimarca. Dove le iniziative messe in atto sono state ritenute idonee dai cittadini (perché i temi relativi alla fertilità sono stati trattati, evidentemente, in modo più delicato) e, nella pratica, anche utili: soltanto a Copenaghen sono state registrate 1200 nascite in più.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , , , Data: 01-09-2016 05:53 PM


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