L'Afghanistan lo coltivano le donne

Nel Paese asiatico si stanno sviluppando alcune comunità agricole gestite e coordinate da gruppi di donne che in pochi anni sono riuscite a introdurre nel territorio nuovi prodotti.

donne afghanistanNell’Afghanistan centrale stanno crescendo diversi piccoli villaggi ‘fattoria’ dedicati alla produzione di frutta e ortaggi. Merito, racconta il New York Times, di un gruppo di donne che hanno organizzato una nuova e prolifica ondata ‘agricola’.

NUOVE PRODUZIONI
Nel corso di pochi anni, queste piccole ‘imprenditrici’ sono riuscite a introdurre molti nuovi prodotti. «Una volta si coltivavano solo grano e patate. Ora abbiamo aggiunto cavoli, cavolfiori, pomodori, fagioli e altre verdure», ha affermato Zainab Husseini, insegnante di biologia di liceo e leader della fattoria nel villaggio di Iraq-Ulya.

UN NUOVO ‘STATUS’ PER LE DONNE
Contrariamente alla visione ‘tradizionale’, in questi luoghi i mariti tendono a camminare un paio di passi indietro alle loro mogli, che sono riconosciute come una vera e propria autorità nella gestione dei campi. Un nuovo status, quindi, per le donne, che non sono più considerate soltanto come ‘la madre o la moglie di’ ma piuttosto come leader o componente di quella o l’altra unione agricola.

L’AGRICOLTURA È UN SETTORE ESSENZIALE
Le fattorie stanno contribuendo a diffondere cibo più affidabile e diversificato in una regione spesso colpita da carestia. Il tentativo è quello di creare un’economia afgana sostenibile, lontana dalla dipendenza dagli aiuti stranieri: in questo senso, quella relativa all’agricoltura è una questione fondamentale. Inoltre, secondo la Banca Mondiale, oltre l’80 per cento della popolazione afghana (e circa il 90 per cento dei poveri) vive in comunità rurali. Per questo motivo l’agricoltura è centrale non solo per contrastare la malnutrizione diffusa in aree remote, ma anche alla creazione di posti di lavoro sostenibili.

LA POSSIBILITÀ DI CRARE NUOVI POSTI DI LAVORO
Per il momento nel passo Shibar (afghanistan centrale) ci sono otto fattorie, ciascuno composta da circa 30 donne, che producono ortaggi e, da un po’, anche frutta. Secondo gli analisti, continua il New York Times, se l’Afghanistan fosse in grado di gestire meglio le sue risorse idriche e stabilire connessioni decenti tra fattorie e mercati, il settore agricolo potrebbe creare da due a cinque milioni di nuovi posti di lavoro sostenibili.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , Data: 01-09-2016 04:24 PM


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