L'Egitto scopre gli abusi sulle donne

Colpevolizzate e sminuite, sempre: il destino comune alle egiziane che si azzardavano a denunciare una molestia sessuale. Fino ad oggi: perché Noah è la prima donna del suo Paese a vincere la causa contro il suo aguzzino.

noha elostazPalpeggiata e trascinata per decine di metri, bloccata dalle mani del suo aguzzino alla guida di un auto in movimento. Noha Elostaz, una donna egiziana del Cairo, avrebbe potuto chiudersi nello stesso silenzio che inghiotte le storie di umiliazioni subite praticamente dalla totalità delle sue connazionali. Ma ha preferito denunciare: diventando la prima donna egiziana a vincere una causa per abusi sessuali.

UN PRIMO PASSO
Una sentenza storica, per diverse ragioni. Perché è la prima a dare ragione a una donna. E perché, seguendo questo esempio, le donne egiziane troveranno forse il coraggio di denunciare di più, gridando forte i propri diritti. Noha è la prima a ottenere giustizia, ma non è la prima a portare il suo caso davanti a una corte. Solo che, fino a oggi, i processi andavano a finire sempre nello stesso modo. Si smontava l’accusa, si colpevolizzava la donna e via dicendo. Anche in Italia sappiamo come si fa, purtroppo.

VIOLENZA ENDEMICA
In Egitto, come riporta il Corriere della Sera, la violenza sulle donne è un fenomeno praticamente endemico. Ben il 99,3% della popolazione femminile ha subito molestie, e più dell’80% non si sente al sicuro quando esce di casa. I fatti della primavera araba hanno portato all’attenzione dei media internazionali diversi aspetti della società egiziana, tra cui proprio quello della violenza sulle donne. Forse, anche per questo motivo, si è compiuto un primo passo. Che però non può, e non deve, rimanere l’unico nella giusta direzione.

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Publicato in: Attualità, persone, Top news Argomenti: , , , Data: 31-08-2016 05:22 PM


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