I burkini sono tornati (in spiaggia)

Il tribunale di Nizza ha annullato il divieto di indossare il costume 'intero' sfoggiato dalle donne musulmane. Secondo le principali associazioni umanitarie francesi si tratta di una sostanziale vittoria simbolica contro il razzismo.

burkiniAlla fine il buonsenso ha avuto la meglio sulla paura del diverso. Il tribunale amministrativo di Nizza ha infatti invalidato il decreto di Cannes che vietava il burkini sulle spiagge della splendida cote d’azur. A lanciare per primo il divieto era stato proprio il comune famoso per il suo Festival cinematografico. A inizio agosto 2016, infatti, in città era stato imposto l’obbligo «dei buoni costumi e del laicismo, delle regole di igiene e di sicurezza». Nel giro di poco tempo altri comuni hanno appoggiato il divieto, portando così l’islamofobia sulle spiagge della Francia meridionale. Questo sino a quando la sentenza del tribunale di Nizza ha annullato il divieto riaprendo le coste di Cannes ai burkini.

MOMENTI DI TENSIONE
Prima dell’annullamento del decreto, sulle spiagge francesi si erano anche registrati momenti di tensione. La polizia, vittima anche della rabbia figlia dell’attentato di Nizza, aveva fatto rispettare con solerzia il divieto. Tutto questo con l’appoggio dei cittadini pronti ad applaudire compiaciuti ogni volta che gli organi di tutela dell’ordine accompagnavano, anche con modi bruschi, donne in burkini fuori dalle spiagge pubbliche delle cittadine transalpine. «Questi decreti non migliorano la situazione della sicurezza, ma piuttosto alimentano l’intolleranza religiosa e la stigmatizzazione dei musulmani in Francia», aveva ammonito Amnesty International. Un vero e proprio attacco frontale a cui aveva fatto eco quello del portavoce delle Nazioni Unite Rupert Colville: «Codici di abbigliamento, come i decreti anti-burkini colpiscono in modo sproporzionato le donne e le ragazze, minando la loro autonomia, negando loro la possibilità di prendere decisioni indipendenti su come vestirsi».

VITTORIA SIMBOLICA
E quella ottenuta grazie alla decisione del tribunale di Nizza è stata accolta come una vera e propria «vittoria simbolica». Così, infatti, un portavoce della France human trights league ha voluto commentare la sentenza che ha riportato le cose alla normalità.

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Publicato in: Attualità, persone, Top news Argomenti: , , , Data: 31-08-2016 01:36 PM


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