Solidali con l'amatriciana stellata

Carlo Cracco, Davide Oldani, Joe Bastianich e tanti altri chef seguono l'iniziativa Slow Food inserendo nei loro menu il piatto tipico di Amatrice. Bastano pochi euro per aiutare i terremotati mangiando.

craccofotoPoche cose al mondo uniscono come il cibo. La pasta all’amatriciana per un anno nella carta dei menu di tutti i ristoranti del mondo, per una donazione duratura di 2 euro per ogni piatto che contribuisca alla ricostruzione del comune reatino distrutto dal terremoto. Slow Food ha rilanciato ed ampliato l’iniziativa partita dall’idea di un blogger che ha già raccolto le adesioni spontanee di molti ristoratori. Futuro per amatrice, questo il nome del progetto.
«Vuole essere un’iniziativa nel tempo», ha spiegato Carlo Petrini, fondatore e presidente di Slow Food International, «per il futuro e la ricostruzione di quel paese devastato. Vogliamo contribuire ad evitare il rischio che lo slancio di generosità e l’attenzione calino dopo 15 giorni quando si attenua l’onda emotiva del momento». Perché l’amatriciana «è un piatto umile simbolo di quella cultura contadina che si fonda sulla solidarietà».
La donazione, un euro a carico del ristoratore e un dal cliente per ogni piatto di pasta all’amatriciana consumato, verrà fatta direttamente al Comune di Amatrice (coordinate bancarie IT 28 M 08327 73470 000000006000).
Tanti chef stellati- non solo italiani – hanno deciso di continuare la staffetta di solidarietà scendendo in campo per la popolazione terremotata.

JAMIE OLIVER
«Purtroppo gli aiuti dovranno continuare per molti mesi, ma possiamo fare qualcosa lo stesso», ha scritto da oltre Manica su Instagram lo chef Jamie Oliver, star della cucina internazionale, che ha annunciato di aver deciso di cucinare per un mese l’amatriciana ne suoi ristoranti italiani in Gran Bretagna. Due sterline saranno devolute alla Croce Rossa internazionale per ogni piatto di pasta consumato.

JOE BASTIANICH
Sempre su Instagram anche l’italo-americano e giudice di Masterchef Joe Bastianich ha fatto sapere che per ogni piatto di bucatini all’amatriciana che sarà venduto nei ristoranti della catena «Batali & Bastianich» (locali americani più il ristorante «Orsone» a Gagliano, in Friuli) saranno devoluti cinque dollari sempre alla Croce Rosse italiana.

Italian chef Carlo Cracco  looks on duriCARLO CRACCO
Dalla sera del 25 agosto il ristorante di Carlo Cracco «Carlo e Camilla in Segheria» in via Meda 24 a Milano inserirà nel menu l’amatriciana classica.
Per ogni piatto di pasta consumato, saranno devoluti 2 euro, uno da parte del locale, l’altro da parte del cliente.

Andrea-Berton-960x1440ANDREA BERTON
Dal 1 settembre, giorno di riapertura dopo la chiusura estiva, anche il ristorante milanese stellato dello chef Andrea Berton in zona Porta Nuova, servirà l’amatriciana in bianco, la famosa gricia. Una parte dell’incasso sarà devoluto alla Croce Rossa. Stessa iniziativa da «Pisacco», altro ristorante di Berton a Milano, che avrà nella carta l’amatriciana solidale.

Davide OldaniDAVIDE OLDANI
Sempre a Milano, al Al «D’O» di Cornaredo, Davide Oldani servirà gli spaghetti dal 3 settembre, giorno della riapertura del ristorante, e devolverà una quota alla Croce Rossa. «La cucineremo con gli ingredienti tradizionali ma in versione rivisitata da noi», spiegano. A settembre sarà servita l’amatriciana classica, quella rossa, poi si passerà alla versione in bianco, la gricia.

fuscoANDREA FUSCO
Andrea Fusco, chef del «Giuda Ballerino», ristorante da una stella di Michelin a Roma, servirà un’amatriciana gourmet e una parte del ricavato sarà devoluta a sostegno dei terremotati di Amatrice.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , Data: 26-08-2016 03:41 PM


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