O il velo, o il lavoro

Una richiedente asilo palestinese va a lavorare nel municipio di una città tedesca, ma non vuole rinunciare all'hijab. Così viene licenziata. Per preservare la «neutralità» dell'istituzione pubblica, spiega la sindaca.

germania velo palestinaAccoglienza sì, ma a determinate condizioni. In Germania una donna plaestinese di 48 anni è stata licenziata il primo giorno di lavoro perché si è rifiutata di togliersi il velo. È successo Luckenwalde, un paese vicino Berlino.

MA È BANDITO ANCHE IL CROCIFISSO
Secondo quanto riportato dal Daily Mail, la donna avrebbe dovuto lavorare nel municipio della città. Non appena arrivata, le è stato chiesto di rinunciare al velo per non compromettere la «neutralità» dell’istituzione pubblica. La donna, arrivata in Germania come richiedente asilo, non ha voluto rinunciare al velo, e per questo motivo è stata licenziata. La sindaca di Luckenwalde, Elisabeth Herzog-von der Heide, ha spiegato che nessun simbolo religioso è ammesso all’interno del municipio, «nemmeno il crocifisso». La sindaca, esponente del partito di centrosinistra del Spd, è stata criticata dagli oppositori del Cdu (il partito di Angela Merkel), ma ha ricevuto l’appoggio dell’estrema destra. Nei giorni precedenti, la stessa Merkel aveva affermato che il burqa nei luoghi pubblici era un ostacolo per l’integrazione.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , Data: 25-08-2016 07:52 PM


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