Airbnb apre le porte agli sfollati

di Enrico Matzeu
Il noto sito di house sharing attiva il suo programma di risposta alle catastrofi per offrire un tetto a chi è rimasto colpito dal terremoto del Centro Italia. Federica Calcaterra, responsabile delle relazioni esterne, ci spiega come funziona.

airbnb terremoto italia centroAprire le porte della propria casa a chi ne ha bisogno: un gesto di eccezionale solidarietà, ma che in determinate situazioni scaturisce spontaneo. È accaduto durante gli attentati di Parigi del novembre 2015, quando le persone davano rifugio a chi scappava dai luoghi presi di mira dei terroristi e si è ripetuto con i fatti di Nizza nel luglio 2016. Questa volta, invece, dopo il terremoto che il 24 agosto ha colpito il Centro Italia, le case degli altri servono per rifugiarsi dalla furia della Terra, che ha raso al suolo intere comunità tra il Lazio e le Marche. Airbnb, il network di homesharing attivo anche nel nostro Paese, ha infatti avviato il Programma di risposta alle catastrofi, grazie al quale gli host che normalmente affittano le proprie abitazioni ai turisti possono ospitare gratuitamente gli sfollati.


UN PROGRAMMA CONSOLIDATO
«È un’iniziativa nata nel 2012, in seguito alla devastazione dell’uragano Sandy negli Stati Uniti. All’epoca furono proprio gli host a proporsi e ad aprire spontaneamente le case a chi ne aveva bisogno», ha spiegato a LetteraDonna Federica Calcaterra, Responsabile relazioni esterne di Airbnb Italia. «Purtroppo, da allora, questo servizio è stato già attivato 43 volte in tutto il mondo. Per l’Italia si tratta della seconda occasione: la prima fu l’alluvione che colpì la Sardegna nel 2013». La sensibilità della community di Airbnb si è trasformata quindi in uno strumento utile per sostenere concretamente chi ha bisogno di un tetto, almeno per il periodo immediatamente successivo a una catastrofe. In questo momento, peraltro, oltre al caso italiano sono attivi due programmi analoghi anche per un’alluvione in Louisiana e per due incendi in California.

COME FUNZIONA
Il sistema funziona in modo molto semplice e immediato: «Quando c’è una catastrofe, viene individuata la zona d’interesse e inviata una mail a tutti gli host, prima di tutto per accertarci delle loro condizioni e poi per dare loro indicazioni utili su come comportarsi». Airbnb, infatti, è in continuo contatto con la Protezione Civile e fornisce ai suoi utenti i numeri utili da contattare in caso di emergenza. Una volta accertata la loro incolumità, «li invitiamo a pubblicare un annuncio nell’apposita sezione e quindi a concedere la propria abitazione gratuitamente, in modo che coloro che necessitino di ospitalità li possano contattare direttamente». Un host, ovvero una persona che abitualmente affitta la propria casa con Airbnb, ha un’assicurazione, garantita dal social network, sia sugli immobili che per la responsabilità civile, e «in casi di emergenza come questo noi forniamo ai nostri host la copertura assicurativa gratuita». Una sicurezza in più per chi decide di partecipare all’iniziativa.

LA SITUAZIONE ITALIANA
Il programma sta funzionando. Al momento, «una trentina di persone hanno già pubblicato i loro annunci offrendo posti letto». Naturalmente, non è ancora possibile fare una stima definitiva su quanti sono stati effettivamente ospitati. «Stiamo ricevendo però moltissimi contatti sui social network di persone che chiedono come fare. Per ricevere istruzioni precise, rimanderei alla nostra pagina Facebook». Anche perché, viste le richieste su Roma, «stiamo pensando di allargare l’area di interesse anche alla capitale». Cosa già avvenuta nella provincia dell’Aquila, «dove, forse memori della tragica esperienza del 2009, molte persone si sono rese disponibili a ospitare i terremotati». Inoltre, chi non fosse un host abituale di Airbnb e volesse però partecipare all’iniziativa, «può iscriversi in modo rapido sul nostro sito, pubblicare gratuitamente l’annuncio e, nel caso, disattivarlo una volta terminata l’emergenza, senza nessun obbligo nei nostri confronti».

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Publicato in: Attualità Argomenti: , Data: 25-08-2016 06:58 PM


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