Lo Zika tra le siepi

L'indiana Sudha Singh è stata ricoverata dopo aver partecipato ai Giochi in Brasile. I medici sospettano che abbia contratto il virus dopo le la 30enne ha manifestato forti dolori addominali e febbre alta.

Sudha SinghIl 21 agosto Rio de Janeiro ha salutato definitivamente i Giochi olimpici del 2016. Una grande festa che ha sancito il ritorno a casa di migliaia di atleti, giornalisti e tifosi. Tra loro c’era anche l’indiana Sudha Singh che in Brasile era arrivata con la speranza di un piazzamento nei 3000 siepi femminile. Ma, non appena rientrata nel suo Paese, la 30enne è stata subito messa in quarantena nell’ospedale Fortis di Bangalore. Tutta colpa del virus Zika che avrebbe contratto proprio durante le tre settimane passate a Rio de Janeiro. Attualmente, dopo aver manifestato forti dolori addominali e febbre alta, la donna è sotto osservazione in attesa che i campioni del suo sangue vengano esaminati dall’Istituto nazionale di virologia di Pune. «I test rapidi per la Dengue e la Chikungunya sono risultati negativi, mentre l’esito di quelli per lo Zika si conoscerà nel giro di 48 ore», hanno fatto sapere dall’ospedale.

CAMPIONESSA INDIANA
Nonostante a Rio si sia posizionata solo al 30esimo posto, Sudha, in Asia, è considerata la migliore atleta del Continente nei 3000 siepi femminile. A confermarlo l’oro e i tre argenti conquistati rispettivamente ai Giochi e Campionati Asiatici. Oltre al record nazionale battuto a giugno 2012 con un tempo di 9.47.70 (il suo tempo migliore in allenamento è di 9.35.64), Sudha Singh vanta anche due partecipazioni ai Giochi. La prima nel 2012, alle Olimpiadi di Londra dove ha terminato la gara al 13esimo posto, la seconda proprio in Brasile con il deludente 30esimo piazzamento in quella disciplina che tanto l’aveva resa famosa nel suo Paese.

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