Germania, niqab vietato tra i banchi di scuola

Dopo giorni di polemiche per il burkini in Francia, un tribunale amministrativo tedesco ha respinto il ricorso di una musulmana di 18 anni che voleva frequentare le lezioni portando il velo integrale.

++ Germania: ministro Interno, accordo su divieto burqa ++La Germania dice no: niente niqab tra i banchi di scuola. Un tribunale amministrativo tedesco, a Osnabrueck, ha infatti respinto il ricorso di una giovane tedesca musulmana che voleva frequentare le lezioni in un istituto serale portando il velo islamico integrale, che lascia vedere solo gli occhi. Si tratta della prima decisione ufficiale dopo giorni di polemiche infuocate in Europa – in primis in Francia dove il burkini è stato vietato dai sindaci nelle spiagge.

COSA DICE LA LEGGE
La politica tedesca, tuttavia, è ancora ferma alle enunciazioni di principio e alle richieste di ministri regionali del partito della cancelliera Angela Merkel, ma una corte tedesca si è già mossa concretamente contro il velo integrale islamico. Il diritto di manifestare il proprio credo religioso tutelato dall’articolo 4 della Legge fondamentale tedesca è stato negato alla ragazza argomentando che prevale quello, garantito dall’articolo 7, a un’adeguata istruzione degli alunni, di cui fa parte anche la comunicazione non-verbale del volto.

LA POSIZIONE DI MERKEL
La giovane, di 18 anni e originaria di uno Stato della ex-Jugoslavia, non si è presentata all’udienza a causa dell’attenzione dei media resa forte da un dibattito in corso nel paese in queste settimane sul diritto o meno di portare il burqa. Un’indicazione l’aveva data la cancelliera Merkel qualche giorno prima parlando di capi come il burqa o niqab come ostacoli all’integrazione delle donne musulmane nella società tedesca. Il giorno dopo gli otto ministri dell’Interno regionali del suo partito cristiano democratico e sociale in una «dichiarazione di Berlino» sulla sicurezza avevano dichiarato che «l’occultamento totale» del volto «inficia la coesione della società» e, «nel servizio pubblico» come scuole, università, tribunali, è «inaccettabile».

I MINISTRI CHIEDONO IL BANDO
I ministri hanno chiesto il bando del burqa (ma in Germania si vedono solo alcuni niqab) anche in controlli dei passaporti, uffici anagrafe, dimostrazioni e nel traffico stradale in quanto la visuale ridotta causata della fessura del velo può essere «un pericolo per gli altri». Il ministro dell’Interno federale Thomas de Maiziere ha ricordato che le richieste della dichiarazione di Berlino devono essere tradotte in norme dalle autorità competenti (ministeri federali e regionali).

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , Data: 23-08-2016 12:38 PM


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