La prima pagina è donna

Il 20 agosto 2016 sulla front page del New York Times c'erano solo articoli firmati da giornaliste di sesso femminile. È la prima volta che accade. Ecco chi sono le sette reporter autrici dei pezzi.

nyt 20 agosto donne prima paginaSe sia sufficiente una prima pagina per cambiare la storia del giornalismo e renderla un po’ meno sessista, è un po’ presto per dirlo. Ma la prima pagina del New York Times datata 20 agosto 2016 è sicuramente epocale. Perché, quel giorno, tutti gli articoli in prima pagina erano firmati da sette giornaliste. Sette donne (e un uomo, in veste di coautore). Ad accorgersene è stato John Schwartz, anche lui giornalista di quello che forse è il quotidiano più famoso al mondo. È stato lui a far notare sui social l’evento che, a memoria, non ha precedenti nella storia del giornale. Forse un caso, forse una coincidenza che coincidenza non è. Che una prima pagina tutta al femminile faccia notizia, comunque, è indicativo del fatto che il tema dell’uguaglianza nel mondo del lavoro tra uomini e donne riscuote un’attenzione sempre maggiore nell’opinione pubblica. Il primo passo per far sì che le cose cambino davvero. Anche perché le sei giornaliste del Nyt non si sono occupate solo di articoli di interesse ‘femminile’: si parla di Zika e delle sue conseguenze sulla gravidanza, così come della testimonianza di una donna salvata da Boko Haram. Ma anche della campagna di Trump, di trasporto pubblico e di spettacolo. Ma chi sono le sei donne che hanno conquistato la prima pagina?

dionne_searceyDIONNE SEARCEY
È la caporedattrice della redazione dell’Africa Occidentale. Di stanza in Senegal, è in prima pagina con un articolo sulla lotta contro Boko Haram e sui suoi effetti collaterali. Prima di arrivare al Nyt, ha lavorato per il Wall Street Journal, dove si occupava di giornalismo investigativo. Cresciuta in una piccola cittadina del Nebraska, si trasferì a Chicago per il suo primo incarico da giornalista ‘vera’. Un bel salto rispetto alla sua città natale, dove, ricorda, anche un cane che abbaiava di notte faceva notizia.

maggie habermanMAGGIE HABERMAN
Nata nel 1973, Haberman si occupa di politica fin dagli inizi della sua carriera. Ha cominciato a respirare giornalismo fin da quando era in fasce, visto che suo padre Clyde era anch’egli un reporter. Nel suo curriculum figurano collaborazioni importanti, come quelle con la Cnn e Politico. Non è un caso, quindi, che l’articolo in prima pagina del 20 agosto sia dedicato alle ultime svolte della campagna elettorale di Donald Trump.

Lizette_AlvarezLIZETTE ALVAREZ
Di stanza a Miami, Lizette è l’autrice dell’articolo in prima pagina sul virus Zika. Nel corso della sua carriera si è aggiudicata numerosi premi, dal Goldsmith Prize al George Polk Award. Fino al più importante di tutti, il Pulitzer, che vinse grazie al suo lavoro di copertura sulle devastazioni dell’uragano Andrew, che colpì il sud della Florida nel 1992.

pam belluckPAM BELLUCK
La coautrice dell’articolo di Alvarez sul virus Zika è un’esperta di scienza e salute. Nel 2015, insieme ad alcuni colleghi, ha vinto il Pulitzer per il suo lavoro sull’epidemia di Ebola che colpì l’Africa occidentale. La sua esperienza al Times è ormai ventennale. Nel corso di questi anni, si è occupata dei maggiori fatti di cronaca, come la sparatoria di Columbine, ma anche di notizie curiose come il lago con il nome più lungo d’America: il Chargoggagoggmanchauggagoggchaubunagungamaugg. Appassionata di musica jazz, ama suonare il flauto.

emma fitzsimmonsEMMA G. FITZSIMMONS
Tutto ebbe inizio nel 2004 al Galveston County Daily News. Poi vennero il Boston Globe, il Chicago Tribune e, infine, proprio il New York Times. In questi anni Emma si è sempre concentrata sulle metropoli e sul loro cuore pulsante, i trasporti. Bus, metro, taxi, piste ciclabili: tutto ciò che si muove, come ama dire lei stessa.

motoko richMOTOKO RICH
È la caporedattrice della redazione di Tokyo, dove si è trasferita nel luglio del 2016. Prima, a New York, si occupava di letteratura ed economia. Nel suo curriculum figurano anche collaborazioni di primo piano con il Financial Times e il Wall Street Journal.

roni caryn rabynRONI KARIN RABYN
Laureatasi in giornalismo nel 1985, Roni si occupa principalmente di salute e medicina. Ha lavorato per Newsday per i primi anni, per poi entrare nella redazione del Times nel 2016, dopo due anni da freelance.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 22-08-2016 05:37 PM


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