«Il bimbo è brutto, non lo vogliamo»

Una donna inglese aveva accettato di aiutare una coppia ad avere un figlio tramite maternità surrogata. Ma il piccolo non è piaciuto ai genitori committenti che hanno rifiutato di pagare la somma pattuita.

maternità surrogataUna coppia eterosessuale aveva chiesto il suo aiuto per avere un bambino tramite maternità surrogata. Lei, l’inglese Brianne Fleming, aveva accettato. Le cose, però, non sono andate come sperava. Anzi. Il bambino non è piaciuto alla coppia, che ha rifiutato di dare il compenso pattuito (40 mila sterline) alla donna.

NON ERA QUELLO CHE SI ‘ASPETTAVANO’
«Il bambino che ho messo al mondo è un piccolo angelo eppure loro sono riusciti a dirmi che non era quello che si aspettavano», ha raccontato la Fleming in un’intervista a Libero. E ha aggiunto: «Dovevo fare di più e per questo non avrebbero saldato. Dovevo capirlo subito che, con quella coppia, qualcosa sarebbe andato storto e ora la mia vita è distrutta».

NON ERA LA PRIMA VOLTA
La donna ha raccontato di aver già partorito, in precedenza, il bambino di sua cugina. Questa infatti dopo la prima gravidanza aveva sofferto di placenta accreta e, non riuscendo a dare un compagno di giochi al suo piccolo, aveva chiesto aiuto a Brianne. Che non si era fermata lì: «Dopo la prima volta è difficile dire di no a chi ha bisogno. Sono stata la mamma surrogata di tre bambini, in totale. Una, Amelia, la vedo ancora oggi e sono la sua madrina», ha raccontato ancora a Libero. Poi sono arrivati l’uomo e della donna che le hanno «rovinato» la vita: «Mi pento ancora oggi di aver accettato la proposta di quella coppia». Ma la tentazione dei soldi, ha aggiunto la donna, è stata molto forte.

RAPPORTI COMPLICATI DALL’INIZIO
I rapporti con la coppia in questione si sono rivelati da subito complicati. Brianne era continuamente sottoposta a controlli e offese: i due la accusavano di non portare avanti la gravidanza «in modo corretto». Secondo la mamma ‘committente’, infatti, il bambino non era abbastanza bello: «Il parto è stato turbolento e il piccolo aveva un leggero colorito bluastro. Quella donna l’ha definito un mostro, urlava che non lo voleva e che era solo colpa mia. Il tutto davanti ai medici e con me che avevo partorito da pochi minuti», continua la Fleming nell’intervista.

12 MILA STERLINE 
Alla fine la clinica è riuscita a recuperare parte della cifra che era stata stabilita (12 mila sterline su 40 mila pattuite) e Jamie, questo il nome del nascituro, è andato a vivere con la sua nuova famiglia: «Oggi ho solo un rimpianto, ovvero non aver lottato per quel bimbo. Mi chiedo ogni giorno come viva con quelle due persone. Forse avrei dovuto difendere lui. E invece ho pensato a me stessa», ha concluso la donna.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , Data: 11-08-2016 01:01 PM


2 risposte a “«Il bimbo è brutto, non lo vogliamo»”

  1. stefano schiavon scrive:

    Queste sono pratiche criminali, soprattutto nei confronti dei bambini. E dunque la vera mamma ha ceduto il bambino,sottocosto, a questa coppia che sicuramente sarà stata permeata dell’amore più sublime. Avanti con ol progressismo!

  2. Laila Cresta scrive:

    Povera creatura. Una specie di madre che lo vende “con lo sconto” perché non è abbastanza bello! Dice di aver pensato solo a sé. Non si avevano dubbi. Due potenziali madri, e non una degna di esserlo. Chissà come lo tratteranno quei due individui. Dopo tutto l’hanno comprato a buon prezzo!

Lascia un Commento

*