Due sovrappesi e due misure

di Sofia Manfredi
Le ragazze italiane del tiro con l'arco sono state definite 'cicciottelle'. Una ginnasta ha ricevuto insulti. Ma per un nuotatore con la pancetta c'è stata solo qualche battuta.

cicciottelleIl titolo «Il trio delle cicciottelle sfiora il miracolo olimpico», riferito al quarto posto di Guendalina Sartori, Claudia Mandia e Lucilla Boari nel tiro con l’arco, ha giustamente scatenato polemiche. Al punto che il direttore del Qs Quotidiano Sportivo Giuseppe Tassi è stato sollevato dall’incarico dopo la tempesta di reazioni indignate sui social network, e non solo. Il titolo è sbagliato, soprattutto concettualmente. In molti sport, come il tiro con l’arco, non è assolutamente necessario avere un fisico atletico o asciutto. In altri sarebbe addirittura controproducente: senza scomodare il sumo, basti pensare al sollevamento pesi o al lancio di peso, giavellotto e disco. E, in fondo, Rio 2016 ha dimostrato che anche un portiere di pallamano può essere oversize e ottenere grandi risultati: Teresa Almeida, con il suo Angola, ha infatti vinto le prime due partite dei gironi eliminatori.

alexa morenoGLI INSULTI ALLA GINNASTA…
In altri sport, invece, il discorso è diverso e la ciccia in più, effettivamente, stona. Lo fa perché, certamente, non può esaltare le prestazione sportive. Ma questo non dovrebbe mai portare a commenti offensivi, su giornali e social network. Perché insultare un atleta che, nonostante il sovrappeso (più o meno evidente), sta gareggiando alle Olimpiadi? Eppure, è proprio questo che è successo alla messicana Alexa Moreno, 31esima nel concorso individuale della ginnastica artistica, criticata pesantemente per il suo fisico, un po’ inusuale nella sua disciplina. C’è chi l’ha definita grassa e chi, invece, l’ha addirittura paragonata a Peppa Pig, e dunque a un maiale. Tra di loro tanti suoi connazionali, delusi dalla sua prestazione. Alexa, almeno, ha anche ricevuto l’appoggio di tanti utenti dei social network, che per lei hanno usato aggettivi come forte, bellissima e straordinaria. Anche perché, mentre continua a fare l’atleta, continua a studiare architettura con il sogno di poter poi progettare palestre in cui altre ragazze, come lei, possano in futuro dedicarsi alla ginnastica artistica. Sempre dal web, arriva la considerazione più apprezzabile su questa vicenda: «Chi la critica probabilmente non riesce nemmeno a toccarsi con le mani le punte dei piedi».

robel… E SOLO IRONIA PER IL NUOTATORE
Di contro, un altro atleta, lui sì davvero con la pancetta, è diventato l’idolo del web. Robel Kiros Habte, nuotatore etiope vistosamente in sovrappeso, è andato subito in affanno nelle batterie dei 100 metri stile libero, ed è arrivato a 14 secondi di distanza dal primo classificato. Praticamente c’è stata mezza vasca di distanza tra lui e il vincitore: 59esimo su 59 partecipanti alle batterie, su di lui non sono piovuti insulti. Un po’ di ironia , certo, ma quella ai tempi dei social network è sempre da mettere in conto. Verrebbe quasi da pensare che gli atleti ‘cicciottelli’ siano visti meglio delle loro colleghe più in carne. Sessismo da bilancia, insomma.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 10-08-2016 01:29 PM


Lascia un Commento

*