«Nel suo petto batte il cuore di mio padre»

Ecco la commovente storia di Jeni Stepien, la giovane sposa accompagnata all'altare dall'uomo che ha ricevuto il cuore del padre. «Era la persona perfetta perché una parte di mio padre sta vivendo dentro di lui».

Jeni StephienLo abbiamo visto così tante volte nei film da darlo quasi per scontato. La sposa in vestito bianco, la marcia nuziale che accompagna il suo ingresso, il papà che la guida all’altare con gli occhi lucidi in un misto di gioia e commozione. Eppure non sempre ciò che immaginiamo o speriamo di vivere corrisponde alla realtà. Lo sa bene Jeni Stepien, sposa statunitense che sabato 6 agosto 2016 è convolata a nozze col suo fidanzato. Lei il padre non ce l’ha più da dieci anni. Da quando quell’uomo che la teneva sulle ginocchia da piccola e che desiderava vederla crescere le è stato strappato nel corso di una rapina a Pittsburgh. Eppure la storia di Jeni dimostra che a tutto c’è un rimedio. Ad accompagnarla all’altare ci ha infatti pensato l’uomo che vive proprio grazie al cuore di quel padre perso anni prima.

LA STORIA
Arthur Thomas attendeva da tempo un cuore nuovo. Il suo non funzionava più bene e quando nel 2006 ha subito il trapianto ha capito quanto fosse stato fortunato. Da qui la somma riconoscenza alla famiglia Stepien che gli aveva donato l’organo dopo l’uccisione del capofamiglia Michael. Un debito enorme che Arthur voleva estinguere in qualche modo. Così, il giorno prima delle nozze, si è recato in chiesa dove sapeva che la ragazza stava sistemando le ultime cose prima di convolare a nozze con il futuro marito. A quel punto, senza dire nulla, le ha preso la mano e l’ha posta sul suo polso. La ragazza ha sentito il battito del cuore che era di suo padre e ha capito subito il senso di quel gesto.

EMOZIONE INDESCRIVIBILE
Tutto era nato quando la giovane aveva scritto una lettera al signor Thomas. Nelle poche righe gli chiedeva di portarla all’altare in sostituzione del padre morto. La risposta affermativa non si è fatta attendere e quando l’uomo si è presentato in chiesa Jeni non ha potuto che commuoversi. «Ho pensato che sarebbe stata la persona perfetta perché una parte di mio padre sta vivendo dentro di lui», ha spiegato Jeni al Washington Post. Dal canto suo Arthur Thomas ha spiegato di essere in vita «grazie a Michael, il padre di Jeni, che non è più con la sua famiglia. Per me era molto importante farle questo piccolo dono».

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: Data: 09-08-2016 01:52 PM


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