Salvate la mamma dei desaparecidos

Un giudice argentino ha ordinato l'arresto di Hebe de Bonafini, fondatrice della Madres de Plaza de Mayo. Un'associazione che riunisce le madri che chiedono la verità sul destino dei loro figli, scomparsi durante la dittatura degli Anni '70.

Hebe de BonafiniIl 4 agosto un giudice argentino ha ordinato l’arresto di Hebe de Bonafini, attivista e fondatrice delle Madres de Plaza de Mayo, un’associazione argentina che riunisce le madri i cui figli sono scomparsi durante la dittatura negli Anni’70. Dal 1977, queste donne chiedono verità sul destino dei loro ragazzi scendendo in piazza a manifestare davanti al palazzo presidenziale ogni giovedì alle 15.00.

IL RIFIUTO DI PRESENTARSI IN TRIBUNALE
L’ordine d’arresto verso Hebe de Bonafini, nata nel dicembre del 1928 (87 anni), è scattato dopo che la donna ha rifiutato di seguire la polizia che la doveva portare in Tribunale perché rispondesse ad alcune domande sulla malversazione di fondi pubblici da parte della sua fondazione. Il giudice Marcelo Martinez de Giorgi indaga su alcune irregolarità nella costruzione di alloggi sociali del programma Sueños Compartidos (sogni condivisi), iniziativa dell’organizzazione guidata dalla Bonafini.

IL PROGRAMMA
Si tratta di un programma che ha permesso la costruzione di migliaia di abitazioni, scuole e cliniche nei quartieri poveri, beneficiando dei finanziamenti dello Stato durante il governo di Nestor e Cristina Kirchner, tra il 2003 e il 2015. Fino a questo momento né la Bonafini né le altre militanti sono stata incolpate: la giustizia aveva stimato che le donne erano state ingannate dal loro vecchio rappresentante, Sergio Schoklender.

HA FIDUCIA NELLA GIUSTIZIA
Richiamata più di una volta, la donna ha rifiutato di presentarsi in Tribunale, rendendo anzi noto che è pronta a lasciare Buenos Aires per andare a Mar del Plata (circa 400 km da Buenos Aires), dove aveva da tempo in programma un incontro sul tema dei diritti umani.  «La mia vita già non vale molto, ho 90 anni. Non ho paura delle conseguenze, nessuna paura delle conseguenze. Per me l’importante è la vita e l’onore dei miei figli e dei 30mila (ragazzi scomparsi, ndr)», ha affermato la Bonafini.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , Data: 05-08-2016 06:36 PM


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