Un ace contro Trump

Direttamente dalle Olimpiadi di Rio 2016 Serena Williams ha attaccato il candidato repubblicano in lotta con Hillary Clinton per la presidenza Usa. «Io sono per l'amore, non per l'odio».

Serena WilliamsNonostante sia arrivata a Rio 2016 con la voglia di portare a casa una medaglia olimpica, Serena Williams non può smettere di pensare alla sua America. O meglio alla battaglia, tutta politica, tra la democratica Hillary Clinton e il repubblicano Donald Trump. E nonostante lei sostenga di non farsi coinvolgere dalla politica «come afroamericana il problema lo sento, sono molto sensibile», ha spiegato durante la conferenza stampa ai Giochi in un auditorium pieno di media e televisioni statunitensi. «Io sono per l’amore, non per l’odio», ha aggiunto con chiaro riferimento alla campagna elettorale di Trump.

SGUARDO AL MEDAGLIERE
E dopo il chiaro appoggio a Hillary il pensiero non può che andare ai Giochi: «È sempre speciale essere alle Olimpiadi a rappresentare il proprio Paese. Mi piace giocare e sognare di vincere gli Slam, ma essere in campo ai Giochi è completamente diverso. Quando ho vinto la prima medaglia ho sentito una sensazione mai provata. So di essere qui per difendere qualcosa, sento la pressione per essere campionessa in carica», ha aggiunto. Un’esperienza che la 34enne tennista statunitense ha intenzione di godersi sino in fondo. Soprattutto perché potrebbero essere i suoi ultimi Giochi. E poi c’è Rio, vista solo in foto o attraverso i media americani. «Avevo giocato un’esibizione a San Paolo, e mi era piaciuto l’entusiasmo della gente. Abbiamo già fatto un giro qui a Rio. Penso sia stata un’esperienza meravigliosa», ha concluso.

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