Alla ricerca di Yuko

La moglie di Yasuo Takamatsu è scomparsa durante lo Tsunami del 2011 in Giappone. Il suo corpo non è mai stato ritrovato. L'uomo, per trovare qualcosa che lo 'ricongiunga' a lei, esplora da cinque anni terra e mare.

Yasuo TakamatsuEra l’11 marzo del 2011. Yasuo Takamatsu, dopo aver accompagnato la moglie in banca, stava portando la suocera a fare una visita in ospedale. Alle 14.46, una scossa di terremoto lunga sei interminabili minuti aveva provocato il più potente Tsunami mai misurato in Giappone.

LO TSUNAMI
Yasuo è sopravvissuto, e così anche i suoi due figli. Il magazine del New York Time ha adesso raccontato la commovente ricerca che l’uomo ha dedicato, anno dopo anno, alla moglie Yuko, sposata nel 1988 e scomparsa quel terribile giorno. L’uomo aveva ricevuto un sms da parte della compagna alle 3.21: «Tutto ok?», diceva. Per lui era stata una conferma: era ancora viva. E così aveva iniziato a cercarla. Nell’immediato, ma senza risultati, si era recato all’ospedale situato vicino alla banca dove la donna lavorava. Nei mesi successivi erano stati trovati i corpi senza vita di 613 persone, ma non quello di Yuko.

LA RICERCA INTERMINABILE TRA TERRA E MARE
Da quella data sono passati giorni, mesi, anni e Yasuo non ha mai smesso di cercare il suo amore, ovunque. Soltanto nel 2013, dopo aver girovagato senza meta alla ricerca di risposte, era riuscito a convincersi che la moglie era stata inghiottita dalle onde. Questa consapevolezza, però, non aveva fermato la sua persistente ‘esplorazione’, che da terra si era trasferita in mare. Con l’aiuto dell’istruttore Masayoshi Takahashi, aveva iniziato a perlustrare le acque, in tutte le zone accessibili. Dopo un anno anche il padre di Emi, una collega Yuko si era unito alle ricerche.

BASTEREBBE UN OGGETTO
Sono passati cinque anni, ormai, e i due non smettono di cercare: scendono in fondo al mare ogni volta che gli è possibile. Non c’è speranza di trovare brandelli di corpo ma a loro basterebbe un oggetto, qualunque cosa che possa in qualche modo ‘ricongiungerli’ con le persone che amavano. «Solo nel profondo dell’oceano mi sento vicino a lei», ha affermato Yasuo.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , Data: 04-08-2016 02:37 PM


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