Pubblicità o stupro?

di Federico Capra
L'immagine choc della Eredi Corazza ha scatenato un vortice di polemiche contro quella foto che a molti ha ricordato una vera e propria violenza sessuale. Ora l'azienda sta preparando un comunicato di spiegazione.

Una donna sdraiata a terra sul ciglio della strada. Il volto nascosto all’obbiettivo. I jeans calati con le mutandine ben in evidenza. Più che una pubblicità di scarpe sembra la scena di un brutale stupro. È la sensazione avuta dai tanti clienti di un negozio di calzature di Frascati (Roma) quando su Facebook hanno visto la controversa immagine che pubblicizzava un paio di stivaletti. «Ma come si fa a utilizzare un’immagine del genere per pubblicizzare delle scarpe da donna? In questo momento in particolare le pubblicità dovrebbero anche avere la responsabilità di messaggi sociali importanti», ha commentato qualcuno sulla pagina social della Eredi Corazza.

MESSAGGIO TRAVISATO
Ma questo è solo uno dei moltissimi commenti che hanno affollato la bacheca dell’azienda che, dopo essere stata contattata da LetteraDonna, ha spiegato di star studiando «un comunicato di spiegazioni per risolvere questa incresciosa faccenda». Soprattutto perché «il messaggio passato, oltre a essere stato travisato, non corrisponde assolutamente alla politica aziendale della Eredi Corazza». A prendere le distanze è stata però la IXOS, azienda creatrice delle scarpe: «Premettendo che chi ha pubblicato tale scatto lo ha fatto in totale autonomia decisionale e che non ha interpellato l’Azienda né prima né a pubblicazione avvenuta, ci teniamo a dissociarci completamente prendendo le distanze dalla scelta effettuata». Numerose comunque sono state le segnalazioni da parte degli utenti a Facebook nella speranza che l’immagine venisse eliminata.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , , Data: 04-08-2016 01:56 PM


Una risposta a “Pubblicità o stupro?”

  1. Manuela scrive:

    Nonostante si sia innescata questa polemica giustificata e Ixos abbia preso le distanze da quanto pubblicato su Facebook, dopo una mia segnalazione allo staffi di FAcebook mi sento rispondere che è conforme agli standard della comunità, questo lo trovo ancora più scandaloso

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