Un'esordiente al posto di Viktoria

di Federico Capra
Diventata italiana a fine 2015 Rebecca Perry è stata chiamata per affiancare Marta Menegatti nella squadra di beach volley dopo la squalifica per doping di Orsi Toth.

REBECCA PERRY 8Le controanalisi effettuate presso il laboratorio dell’Acqua Acetosa di Roma non lasciano dubbi. La positività al doping di Viktoria Orsi Toth  per un metabolita del clostebol è stata confermata. Giochi di Rio finiti in anticipo e federazione obbligata a correre ai ripari. Ecco che a fianco di Marta Menegatti, con cui l’atleta italo-ungherese aveva conquistato la qualificazione ai Giochi, è stata chiamata Becky Perry, statunitense di nascita ma naturalizzata italiana a gennaio 2016. La schiacciatrice/opposto, con un presente nella pallavolo, è stata così convocata a Rio nella speranza di rimediare allo spiacevole imprevisto (tanto per usare un eufemismo) capitato a Orsi Toth.

PALLAVOLO NEL SANGUE
Nata a Bakersfield (California) il 29 dicembre 1988, Becky ha dimostrato sin da giovanissima la sua abilità nella pallavolo. Dopo la consueta trafila nei vari settori giovanili, dal 2006 al 2010 è entrata a far parte della squadra di pallavolo dell’University of Washington. Questo sino al 2011 quando ha dato il via alla sua carriera da professionista con le Lancheras de Cataño nella Liga Superior portoricana. È l’inizio del suo girovagare per il mondo. Prima in Corea del Sud nel GS Caltex Seoul, poi in Turchia al Pursaklar Voleybol İhtisas Gençlik ve Spor Kulübü. Infine il ritorno a Porto Rico.

FINALMENTE L’EUROPA
Poi l’approdo definitivo in Europa. La consacrazione arriva col Dresdner Sportclub 1898 in Germania dove Rebecca ha vinto lo scudetto nella stagione 2013-2014. Ma il suo destino è l’Italia raggiunta alla fine del 2014. Ad accoglierla a braccia aperte è stata la Futura Volley Busto Arsizio. Una sola stagione con le bustocche prima del trasferimento al Miejski Klub Siatkarski nella Liga polacca.

ORIGINI ITALIANE
Eppure quello per l’Italia è sempre stato un amore profondo. Tanto da voler giocare nella rappresentativa azzurra. E poco importa se di beach o pallavolo. Il suo sogno si è realizzato a inizio 2016 quando in un sol colpo ha ottenuto la cittadinanza italiana e successivamente l’autorizzazione della Fivb a giocare per i colori del suo ‘nuovo’ Paese. Questo è stato possibile grazie alle origini della sua famiglia, provenienti da Campodimele, paesino del Lazio noto per la longevità dei suoi abitanti.

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