Quattro saudite per Rio

Sarah Attar aveva fatto da apripista a Londra e la sua partecipazione era stata già una vittoria. Nel 2016 gareggia in Brasile per i suoi secondi Giochi Olimpici. Insieme a lei altre tre connazionali.
arabia saudita londra 2012

Sarah Attar a Londra 2012.

Per Londra 2012 le autorità saudite avevano eliminato il divieto di competere alle Olimpiadi, fino a quell’edizione imposto alle donne, permettendo la partecipazione di Sarah Attar negli 800 metri e Wodjan Shahrkhani nel judo. A Rio 2016 le ‘quote rosa’ dell’Arabia Saudita raddoppiano. Se Sarah Attar è pronta a gareggiare di nuovo in Brasile, con lei sono pronte le altre tre atlete selezionate sono Cariman Abu Al-Jadail, Lubna Al-Omair e Wujud Fahmi.

L’IMPORTANZA DI PARTECIPARE
Nata il 27 agosto 1992 negli Stati Uniti, a Londra 2012 Sarah Attar ha concluso la sua batteria degli 800 metro con il tempo di 2’44″95, oltre 40 secondi in più del 2’01″04 della vincitrice Janeth Jepkosgei. Ma ha corso con l’immancabile velo islamico ad avvolgerle la testa e una divisa verde a maniche lunghe: vista l’importanza storica della sua gara, in quanto prima donna del suo Paese ad aver calcato una pista olimpica, la mezzofondista ha terminato la gara tra gli applausi e l’incitamento del pubblico. Come se avesse vinto. Le altre tre atlete attese a Rio sono la centometrista Abu Al-Jadail, la schermitrice Lubna Al-Omair e la judoka Wujud Fahmi.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , Data: 01-08-2016 07:39 PM


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