La cantante che ha stregato Cara

Ecco chi è St. Vincent, nome d'arte di Annie Clark, la giovane, nonché ufficiale, fidanzata di Delevingne. Intanto l'attrice ed ex modella britannica esce allo scoperto: «Sono felicemente innamorata».

Burberry Womenswear Spring/Summer 2016 - Front Row & RunwayIn principio era stato quell’anello al dito, rintracciato sul suo profilo Instagram, a riaprire il gossip che vorrebbe Cara Delevingne fidanzata con Annie Clark. Ora, quella che poteva essere scambiata solo come una voce, è stata confermata dalla stessa Delevingne. «Sono completamente innamorata», ha rivelato a Vogue Uk. «Prima, non sapevo cosa fosse l’amore, il vero amore. Non ho mai capito la profondità di tale sentimento. Pensavo che funzionasse così. Tu, contro il resto del mondo», ha aggiunto. Secondo i tabloid statunitensi l’attrice e la polistrumentista, il cui nome d’arte è St. Vincent, starebbero ormai insieme dall’inizio del 2015. Ma chi è l’artista statunitense che ha conquistato il cuore della bella Cara?

MUSICA NEL SANGUE
Nata a Tulsa (Oklahoma, Usa) il  28 settembre 1982, ha iniziato sin da bambina ad avvicinarsi al mondo della musica. All’età di 12 anni ha così iniziato a suonare la chitarra. Uno strumento acquistato da un signore chiamato Tony Hyatt che l’artista ricorda a ogni intervista definendolo un vero e proprio «eroe» dato che l’ha avviata alla carriera che le ha regalato fama, denaro e tante soddisfazioni.

LA SCUOLA NON FA PER LEI
Ed ecco che dopo aver seguito la famiglia a Dallas (Texas, Usa) ha espresso il desiderio di frequentare una scuola di musica. Quando è entrata nel prestigioso Berklee College of Music si è aperto un nuovo capitolo della sua vita. Addio a Dallas e benvenuta Boston (Massachusetts). Eppure quello che sperava potesse essere il suo sogno, ben presto si è trasformato in una cocente delusione. «Credo che in una scuola di musica, così come in una scuola d’arte, o comunque una scuola di un qualsiasi genere, debba esserci un qualche sistema per assegnare voti o conferire giudizi. Le cose che possono insegnarti lì sono quantificabili. Penso che tutto questo sia un bene e che abbia un perché, ma a un certo punto devi imparare tutto ciò che puoi, per poi dimenticarlo se vuoi davvero iniziare a fare musica», ha ricordato a posteriori. Da qui anche la decisione di abbandonare il suo percorso di studi dopo tre anni.

IL PRIMO GRUPPO
Archiviata la cocente delusione scolastica Annie è tornata in Texas. E, quando si dice trovarsi nel posto giusto al momento giusto, ad aspettarla c’era il gruppo The Polyphonic Spree. Questo poco prima che la band cominciasse un tour in Europa consegnandole la fama di ottima polistrumentista. Un amore durato appena tre anni (dal 2003 al 2006) ma significativo per la sua carriera.

IL NOME D’ARTE
È proprio nel 2006 che il mondo saluterà per sempre Annie Clark per accogliere a braccia aperte St. Vincent. La scelta di questo pseudonimo è un chiaro riferimento al Saint Vincent’s Catholic Medical Center, dove il poeta gallese Dylan Thomas morì nel 1953. «È un luogo dove la poesia viene a morire», spiegherà in seguito la cantante a chi le chiedeva il motivo di questo nome d’arte.

AMA LA FLUIDITÀ DI GENERE
Quando le è stato domandato, durante un’intervista a Rolling Stones, se fosse omosessuale o eterosessuale ha risposto di non pensare «a queste parole. Credo nella fluidità di genere e sessualità. Non mi identifico davvero con niente. Penso che ci si possa innamorare di chiunque».

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